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Ingredienti
schietti e naturali
sono alla base della
cucina umbra, gelosa
delle proprie
tradizioni, che non
si è fatta
influenzare dalle
regioni limitrofe.
La carne
costituisce il perno
intorno al quale
ruota la cucina
regionale umbra.
Viene cucinata con
metodi semplici per
non alterarne il
sapore. Le cotture
più utilizzate sono
alla griglia e allo
spiedo, che
consentono di
insaporirla con
essenze odorose e di
esaltarla attraverso
erbe aromatiche.
Un terzo sistema,
che si fonda su
ambedue le modalità,
è tipicamente umbro
ed è utilizzato per
la preparazione
della colomba
alla todina: la
colomba prima viene
rosolata, poi
stufata in tegame. |
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Umbria: i prodotti tipici |
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La patria degli insaccati
Norcia, cittadina del sud-est della regione, è riconosciuta come la culla tradizionale della salumeria italiana.
Non è un caso che la parola 'norcino' sia diventata sinonimo di salumiere. Nelle 'norcinerie' locali abbondano gli insaccati, vero e proprio vanto della cucina umbra: salsicce, coppe, soppressate, mortadelle, capocollo (lombo di maiale stagionato), prosciutti.
Norcia però non è il solo luogo 'storico' umbro per la lavorazione delle carni.
Bastia Umbra, un fiorente borgo vicino ad Assisi, è considerata una delle patrie d'origine della 'porchetta', una particolare lavorazione della carne del maiale che si è diffusa in tutta l'Italia centrale.
Si tratta di un maiale intero di piccole dimensioni, cotto allo spiedo e insaporito con spezie. Il miglior suino dal quale si ricava questo tipo di carne è piccolo e di razza nera; vive allo stato brado e si nutre con ghiande e castagne, con carni poco grasse.
Un piatto particolare è la porchetta al finocchio: l'animale viene sventrato e riempito con finocchio, aglio, sale e pepe mischiati a cuore, polmone e fegato tagliato a tocchetti.
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Oltre a quella suina è ottima la produzione di carne bovina. In val di Chiana viene allevata la tipica razza chianina, dalla quale si ricava la carne rossa che viene cotta alla brace o in padella: con aglio, olio e prezzemolo o prosciutto e porcini. Dalle carni di questa razza i toscani traggono la materia prima per un loro capolavoro gastronomico: la bistecca alla fiorentina. Tra i piatti particolari merita di essere ricordato il torello alla ghiotta, una specialità perugina; la 'ghiotta' non è altro che la leccarda sottostante allo spiedo, messa per raccogliere succhi di carne e grasso, che insieme ad olio, capperi, acciughe e vino formeranno lo squisito sugo di questa pietanza.
I formaggi
Una regione che produce ottime carni non può che avere ottimi formaggi!
Si va dalla caciotta al tartufo, nella quale in fase di lavorazione viene aggiunto mezzo chilo di tartufo finemente tritato per ogni 50 chili di prodotto finito, al pecorino di Norcia, dal sapore piccante che tende ad accentuarsi con la stagionatura, ma devono essere nominate anche scamorza, mozzarella, ricotta, pecorino, provolone, nanetta (formaggio freschissimo senza aggiunta di fermenti) e ravigiolo.
Il pesce
Nonostante l'Umbria sia l'unica regione del centro Italia a non avere sbocchi sul mare, abbondano i piatti di pesce, provenienti da fiumi e torrenti, al punto che hanno fatto guadagnare agli umbri il soprannome di "mangialische".
Molte le ricette autoctone esistenti, il pesce proviene in larga parte dal lago Trasimeno, ed è di ottima qualità. Tra i piatti di pesce più tipici si ricordano la carpa in porchetta, così chiamata perché cucinata al forno con lo stesso metodo della porchetta, il carpaccio di trota, consumato come antipasto, le alborelle in olio d'oliva, il tegamaccio, un brodetto di mare con olio d'oliva, vino ed erbe aromatiche, gli gnocchi di luccio e la trota umbra.
Il
tartufo
l’Umbria è per antonomasia terra di tartufi di grande qualità, assieme alla Toscana, al Piemonte e alle Marche è una delle regioni italiane più importanti per la raccolta del tartufo. Tre le tipologie fondamentali: il nero, il bianco e lo scorzone estivo. Il più raro e pregiato è il tartufo bianco, usato in cucina non ha bisogno di alcuna preparazione ed è ottimo messo sulla pasta tagliato a lamelle.
Il tartufo nero è la qualità che in assoluto fornisce la materia prima più abbondante, in cucina viene molto utilizzato come condimento sulla pasta e nei piatti di selvaggina, prima di utilizzarlo è necessario cuocerlo.
Il tartufo è uno dei prodotti tipici dell’Umbria insieme al vino e all’olio.
La pasta e le zuppe
Tra le ricette che utilizzano in alcune versioni il saporito tubero ricordiamo i cerioli, tagliatelle in soffritto di olio ed aglio o con ragù di carne; gli spaghetti con pancetta e maggiorana o con acciughe e tartufi neri; i maccheroni, detti strascinati, con salsiccia, uova e grana padano, una citazione a parte meritano gli umbrici, spaghettini fatti in casa, serviti con pomodoro o aglio e olio e abbondante pecorino.
Tra le zuppe - che si accompagnano con diversi e particolari tipi di pane, il pan caciato, il pan nociato, il pane di Strettura ed il pane sciapo di Terni - sono da citare l'acquacotta, zuppa originaria di Cascia a base di pane raffermo e pomodoro, la zuppa di cipolle umbra e la zuppa di farro.
Le lenticchie di Castelluccio di Norcia meritano una citazione a parte: sono un tipo di lenticchia molto piccola, ma con un eccezionale sapore, perché coltivate in alta montagna ad un’altezza di circa 1500 metri. La raccolta e la lavorazione sono tuttora eseguite a mano. Le lenticchie di Castelluccio sono ingrediente base per molti piatti sani e genuini come minestre, risotti e zuppe.
I dolci
Come nelle altre regioni italiane, l'Umbria ha un ricco paniere di specialità dolciarie, si parte dalla rocciata di Assisi, un rotolo di pasta cotto al forno ripieno di tantissime varietà di frutta, all'arvoltolo, semplice ma ottimo sia caldo che freddo, dal brustengolo, con farina di mais e mele, dolci, alla ciaramicola, insaporita dall'alkermes, e l'elenco sarebbe ancora molto lungo da esaurire.
I vini
La tradizione vinicola umbra è già documentata dagli scritti dei monaci Benedettini sin da prima dell'anno mille.
Oggi l'Umbria produce, tra gli altri, 11 vini DOC e 2 che si sono conquistati il titolo di DOCG, i più noti provengono dalle zone di Orvieto e Torgiano: Montefalco Sagrantino, Torgiano rosso riserva, l'Assisi bianco, Orvieto classico superiore e tantissimi altri.
I liquori
Anche in Umbria i distillati si distinguono per varietà e qualità, si spazia dalla grappa al tartufo nero alla grappa di Brunello, dal liquore di grappa e miele all'Absinth, un liquore ad alta gradazione alcolica, che si presenta di colore verde smeraldo o verde chiaro, ottenuto da una pianta spontanea che cresce in gran parte dell'Europa e particolarmente in Italia, dove è nota anche come Artemisia maggiore o romana. |
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