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La
tradizione
gastronomica
molisana
è
strettamente
imparentata
con
quella
abruzzese.
Le
affinità
geografiche
e
culturali
tra le
due
terre
sono
evidentissime:
in
sostanza
i motivi
di
unione
prevalgono
su
quelli
di
divisione.
La
cucina
locale è
stata
fortemente
influenzata
anche
dal
'tratturo'
che,
unendo
l'Appennino
centrale
al
tavoliere
delle
Puglie
passa
proprio
attraverso
la
pianura
molisana.
La forte
frequentazione
di
questa
via ha
arricchito
e
caratterizzato
il
ricettario
molisano.
Come in
Abruzzo
anche in
Molise
la
lavorazione
della
pasta ha
una
forte
importanza
ed il
piatto
più
caratteristico
in
questo
particolare
settore
gastronomico
sono i
rinomati
maccheroni
alla
chitarra.
Ma la
varietà
di
lavorazione
della
pasta è
elevatissima:
nei
ristoranti
e nelle
case
molisane
si
preparano
ogni
giorno
taccozzelle,
cirioli,
fusilli,
lasagnelle
e
calcioni.
Questi
ultimi
trovano
la loro
massima
espressione
con il
ripieno
a base
di
ricotta,
prosciutto
e
scamorza.
I
condimenti
preferiti
per le
pastasciutte
sono il
ragù di
peperoni
ed
agnello,
il sugo
a base
di
maiale,
funghi,
formaggio
pecorino.
Naturalmente
i
primi
molisani
non si
esauriscono
nei
piatti
di
pasta.
Tra le
prime
portate
si
distingue
la zuppa
di
ortiche,
ricetta
di
origine
cinquecentesca;
dopo
essere
stati
lessati
in acqua
i gambi
di
ortiche
vengono
spezzettati
e cotti
in un
soffritto
al
pomodoro.
Il gusto
è di una
delicatezza
particolare,
non
paragonabile
ad altri
piatti
del
genere.
Ricordiamo
anche la
frufella,
tipico
minestrone
di
verdure
insaporito
da
pancetta,
aglio e
peperoncino.
Tra i
condimenti
più
usati il
cosiddetto
olio
santo,
extravergine
insaporito
dal
peperoncino
e l'agliata,
salsa a
base di
aglio
con
noci,
basilico
e
prezzemolo.
I
piatti
forti
Le
saporite
carni di
capretto
ed
agnello
sono le
più
usate
nella
cucina
molisana.
Il
sistema
di
cottura
preferito
è
ovviamente
quello
dello
spiedo,
che
conferisce
un gusto
inimitabile
alle
carni.
Citiamo
la
ricetta
del
coniglio
affogato
alla
molisana,
tocchetti
di
coniglio
precedentemente
marinati
in
acqua,
aceto e
salvia
uniti a
fette di
prosciutto
ed
alternati
allo
spiedo
con
salsicce
locali.
Molto
usate
anche le
preparazioni
alla
cacciatora
o in
spezzatino.
Tra i
piatti
forti
citiamo
anche
l'anatra
in salsa
di
agrumi,
versione
locale
della
toscana
anatra
all'arancia,
il
cinghiale
in salmì
e il
pollo ai
peperoni.
Dell'agnello
sono
ottime
le
scaloppine
alle
olive e
le
interiora
cotte
alla
graticola.
Fornitissima
la
produzione
di
salumi:
si va
dai
prosciutti
affumicati,
famoso e
di
ottima
fattura
quella
prodotto
a
Rionero
Sannitico,
ai
capicolli,
dalle
ventricine
alle
soppressate,
fatte
con
carni
magre e
grasse
di
maiale,
spezziate
con
sale,
pepe e
vino
rosso.
Poi
ancora
la
pampanella,
pancetta
al
peperoncino
cotta in
forno.
Infine,
la
tipica
salsiccia
ferrazzanese,
aromatizzata
con
peperoncino
e semi
di
finocchio.
Ferrazzano,
nel
bacino
del
Tappino,
è una
città
notissima
per gli
insaccati,
ricavati
da
maiali
nutriti
ancora
con
ghiande:
oltre
alla
salsiccia
ricordiamo
il
prosciutto
servito
a
tocchetti.
In
Molise
ritroviamo
un
piatto
considerato
tipico
dell'Italia
del
nord: la
polenta.
Viene
servita
di
solito
con ragù
di
maiale
oppure
con un
intingolo
a base
di
pomodoro.
Tra i
condimenti
più
ricercati
citiamo
il sugo
di lepre
e le
salsicce,
mentre
sulla
costa
viene
servita
accompagnata
da
vongole.
Come
accade
anche
con
altri
piatti,
quasi
immancabile
anche
per la
polenta
la
presenza
del
peperoncino
rosso.
La
pastorizia
e
l'allevamento
non si
limitano
a
fornire
ottime
carni ma
producono
anche
latticini
apprezzatissimi
in tutta
Italia:
del
Molise
sono
famosi
il
pecorino,
le
scamorze
ed i
burrini
o
'butirri'
di
origine
calabrese,
cacicavalli
ripieni
di burro
di
vacca.
Risultano
freschissimi
se
consumati
dopo una
sola
settimana
di
stagionatura;
dopo un
mese
assumono
un
caratteristico
gusto
piccante.
Particolarmente
rinomata
la
produzione
casearia
di
Agnone,
nell'alto
Molise.
Le
verdure,
oltre
che per
la
preparazione
di
zuppe,
sono
usate
per le
frittate:
tra
queste
ricordiamo
quella
alle
cipolle
(magari
preparata
con le
rinomate
cipolle
di
Isernia)
e quella
al
basilico.
Per
quanto
riguarda
la
cucina
di mare
il
Molise
può
contare
sull'attività
di pesca
che fa
capo
alla
città di
Termoli:
tra le
prelibatezze
locali
troviamo
triglie,
seppie e
spigole.
Abbondano
anche i
frutti
di mare.
Da
segnalare
i
calamaretti
all'olio;
si
mangiano
crudi,
appena
pescati,
conditi
con
olio,
aceto,
sale e
peperoncino.
Le acque
dolci
dell'interno
offrono
tinche e
trote
che
vengono
imbottite
di un
trito di
aglio e
prezzemolo
e
cucinate
sulla
graticola.
Per i
primi di
pesce
sono
molto
usate le
paste,
in
particolar
modo i
maccheroni,
condite
con
seppie,
vongole,
o un
intingolo
a base
di rane.
Dolci e
vini
Per
quanto
riguarda
i dolci
il
Molise
ha
inventato
i
'picellati',
dolcetti
di pasta
dolce
contenenti
una
farcia
di miele
, noci e
mandorle
aromatizzata
con
cannella
e scorza
d'arancia,
e i
caragnoli,
frittelle
immerse
nel
miele.
Se
l'Abruzzo
è famoso
per i
confetti
di
Sulmona,
il
Molise
può
vantare
quello
prodotti
a
Agnone,
noti
perché
fatti
con
mandorla
riccia.
Infine,
da
ricordare
la
ciambella
con il
vino,
una
semplice
ciambella
nel cui
impasto
entra
anche il
vino
rosso
locale,
ottima
da
consumare
a
colazione.
Due i
principali
tipi di
vini
presenti
nel
molisano,
nelle
loro
qualità
di
bianco,
rosso o
rosé:
nella
zona di
Isernia
si beve
il
Pentro,
nella
zona di
Campobasso
il
Biferno |