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Anche
in
Lombardia
la
tradizione
gastronomica
è stata
fortemente
influenzata
dalle
caratteristiche
naturali
del
territorio
e dalle
vicende
storiche.
Per
lunghissimo
tempo le
città
lombarde
sono
rimaste
divise
tra di
loro,
cadendo
di volta
in volta
sotto il
dominio
delle
potenze
confinanti
e
sviluppando
nel
tempo
usanze
anche
molto
differenti
l'una
dall'altra.
Proprio
per
questo
oggi
diciamo
che è
quasi
impossibile
parlare
di
un'unica
cucina
regionale
lombarda,
visto
che ogni
provincia
ha
maturato
una
propria
particolare
varietà
di
usanze.
Milano
ha una
storia
gastronomica
a sé. Il
capoluogo
lombardo
è famoso
in tutto
il mondo
soprattutto
per due
piatti
: il
risotto
alla
milanese
e le
costolette.
Merita
ricordare
la
leggenda
che
circola
sulla
nascita
del
famoso
risotto
allo
zafferano.
Si
narra,
verso la
fine del
'500, di
un
giovane
apprendista
vetraio
che
venne
chiamato
nella
capitale
per
lavorare
al
restauro
delle
vetrate
del
Duomo.
Il
giovane
aveva
un'insolita
mania,
quella
di
mettere
una
manciata
di
zafferano
nell'impasto
di tutti
i colori
che
venivano
usati
per
dipingere
i vetri.
"Finirai
col
mettere
lo
zafferano
anche
nel
piatto
in cui
mangi",
gli
dicevano
per
scherzo
i
colleghi.
Al
termine
dell'opera
vennero
festeggiate,
proprio
dietro
il
Duomo,
le nozze
della
figlia
del
maestro
vetraio
e il
giovane
apprendista,
probabilmente
già
inebriato
dalle
abbondanti
libagioni
di vino,
decise
di far
avverare
la
profezia
degli
amici e
sparse
lo
zafferano
sul riso
servito
a
tavola.
Nacque
in
questo
modo,
secondo
la
tradizione,
il
risotto
alla
milanese
che si
diffuse
rapidamente
in tutta
la città
e nel
resto
della
Lombardia.
A Pavia
è famoso
il
risotto
alla
certosina,
preparato
secondo
la
ricetta
dei
frati,
che
prevede
un
condimento
di
gamberi,
funghi e
piselli.
I frati
stessi
però,
nel
rispetto
delle
loro
regole,
sono
tenuti a
gustarlo
senza
burro.
Una
delle
ricette
comunemente
più
preparate
è quella
del
risotto
al
salto:
si
divide
una
scodella
di
risotto
alla
milanese
in
tortini
di riso;
si
friggono
i
tortini
in burro
abbondante
e si
servono
caldi e
croccanti.
Altri
piatti
tipici
milanesi
che
meritano
di
essere
citati
sono
l'ossobuco,
ricavato
dal
garretto
posteriore
del
vitello
e
servito
su un
letto di
risotto
alla
milanese,
il
vitello
tonnato
e la
busecca,
una
zuppa di
trippa
fatta
principalmente
con
frattaglie.
Infine,
il
caratteristico
zampone
alla
milanese,
con
cipolla,
aglio e
parmigiano.
Formaggi
e dolci
Un
capitolo
a parte
deve
essere
riservato
ai
formaggi
tipici
della
Lombardia,
prodotti
in
particolar
modo tra
le Alpi
ed il
Ticino.
Qui
vengono
allevate
mucche
che
forniscono
un latte
di prima
qualità
dal
quale si
ricavano
ottimi
derivati,
primo
fra
tutti il
burro
che è il
condimento
principe
della
regione
lombarda.
I
formaggi,
tutti
dal
gusto
inconfondibile,
sono
presenti
sulle
tavole
di tutta
Italia.
Citiamo
la
robiola
ed il
bitto
della
Valsassina,
il
taleggio
della
Valtellina,
lo
stracchino,
il grana
di Lodi,
il
quartirolo
ed il
mascarpone,
formaggio
cremoso
derivato
da
Fiordilatte.
Re
incontrastato
dei
formaggi
lombardi
è però
il
gorgonzola,
che
prende
il
proprio
nome
dall'omonima
cittadina
poco
distante
da
Milano.
Questo
formaggio
dal
gusto
intensissimo,
ottimo
come
condimento
di
primi
piatti,
con la
polenta
o anche
da solo,
nacque
proprio
in
questa
cittadina,
dove una
volta si
fermavano
a
riposare
le
mandrie
di
mucche
provenienti
dagli
alpeggi
del
nord. Le
bestie,
al
termine
di un
viaggio
lungo e
faticosissimo,
avevano
bisogno
di
essere
munte e
davano
agli
abitanti
del
posto
una
grande
quantità
di
latte.
Spesso
la
cagliata
della
mungitura
mattutina
veniva
mischiata
a
quella,
già
freddata,
della
sera: si
formava
un
impasto
non
omogeneo,
nelle
cui
fessure
si
presentavano
venature
di muffa
verdastra.
Alcuni
contadini,
decisamente
affamati,
alla
fine si
convinsero
ad
assaggiare
questo
curioso
impasto
di
formaggio
cremoso
e muffa
verde. E
lo
trovarono
ottimo.
Nella
tradizione
gastronomica
lombarda
troviamo
due dei
dolci
tradizionali
più
diffusi
nelle
feste
religiose:
il
panettone
natalizio
(vero e
proprio
simbolo
di
Milano)
e la
colomba
pasquale.
Da
segnalare
anche la
torta
sbrisolona,
tipica
specialità
mantovana.
I vini
I più
rinomati
vini
Lombardi
sono
senza
dubbio
quelli
provenienti
dalla
Valtellina,
rossi di
qualità
ottenuti
da un
particolare
tipo del
vitigno
Nebbiolo.
Oltre ai
nomi già
citati
ricordiamo
la
Valgella
e lo
Sfursat.
Vicino
al lago
di Garda
e nella
Franciacorta
si
possono
assaporare
vini
bianchi
e rossi
gradevoli
e
profumati
e,
soprattutto,
un
rinomato
spumante
prodotto
secondo
il
metodo
classico.
A sud,
nella
zona
chiamata
dell'Oltrepò
pavese
si può
trovare
una
vasta
gamma di
vini
dalla
diversa
tonalità.
Anche
qui si
segnala
lo
spumante,
rinomato
anche
fuori
d'Italia.
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