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La cucina
friulana è
caratterizzata da
un'estrema varietà
che sembra mostrare
essenzialmente due
aspetti: una
relativa a cibi dal
sapore agrodolce e
speziati e un'altra
più semplice ma
egualmente saporita,
che risale alle
epoche dei contadini
e dei pastori, che
abbraccia una
gran varietà di
minestre, tutte
saporitissime e
originali nella loro
composizione, dalla
jota a
orzo e fagioli.
Una delle minestre
più diffuse sul
territorio, e anche
una delle più
saporite, è quella
di
fagioli, che
viene preparate
nelle
caratteristiche
pentole di coccio,
assieme a lardo e
aromi.
Non ci resta che
leggere qualcosa sui
prodotti locali e
iniziare subito a
provare una delle
tante ottime
ricette. |
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Friuli Venezia Giulia: i prodotti tipici |
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E' impossibile elencare tutti gli squisiti prodotti di questa regione, per cui illustreremo in una rapida carrellata i principali prodotti, a partire dai formaggi:
- montasio D.o.p.: formaggio di latte intero , a pasta compatta; è soggetto a una stagionatura che varia dai 3 ai 5 mesi per il tipo fresco per arrivare a 12 mesi per il mezzano dal gusto pieno fino a 18 mesi per la varietà stravecchio utilizzato generalmente come formaggio da grattugiare;
- formaggio salato della Carnia : prodotto quasi esclusivamente nella zona alpina e di Spilinbergo, è caratterizzato da una maturazione in salamoia con tempi variabili da un mese per il fresco a 6 per lo stagionato;
- formaggio tabor del Carso: formaggio salato dal gusto forte e deciso.
Salumi:
- prosciutto di San Daniele D.o.p.: prodotto ricavato dalla lavorazione di carni pregiate soggetto a una stagionatura di 12 mesi che crea un prosciutto morbido, dal colore rosso/rosato, profumo intenso e gusto dolce;
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- prosciutto di Sauris: prodotto con cosce di suini allevati nell’alta Carnia che vengono aromatizzate con ginepro e spezie e successivamente esposte ai fumi di essenze resinose per essere infine stagionate per 10 mesi;
- prosciutto carsolino: i suini destinati alla produzione di questo salume vengono nutriti tradizionalmente con una dieta a base di cereali, patate, radici e semola. I prosciutti ricavati vengono posti in salamoia aromatica alla quale fa seguito una stagionatura di circa 6 mesi in soffitta per consentirne l'asciugatura, e infine segue un periodo variabile da 6 a 12 mesi in cantina;
- peta della Val Cellina: insaccato prodotto con un trito di manzo, maiale, capra e, nota che gli conferisce un gusto particolare, vien aggiunta anche carne di selvaggina (camoscio e capriolo), viene infine aromatizzato con finocchio;
- Muset o Cotechino friulano: se il salame è in Friuli il Principe degli insaccati di maiale, il muset ne è la cenerentola poiché è l’estrema concretizzazione del detto ‘del maiale non si butta via niente’. Un salume poverissimo, quindi, ma che, come cenerentola, un tocco di bacchetta magica ha trasformato in una splendida damigella alla corte della cucina friulana.
Ortaggi:
- fagioli della Carnia: si presentano come fagioli di piccola grandezza, colore rossastro e una punteggiatura sulla scorza che li avvolge; tradizionalmente vengono impiegati nella preparazione della famosa e tipica minestra di fagioli;
- Asparagi bianchi: dal sapore delicato che consentono la preparazione di ottime frittate o primi piatti;
- Brovada: si ottiene tagliando in piccole fettine delle rape a colletto viola che vengono macerate nelle vinacce e cucinate in padella; la brovada è di colore bianco, rosato o violetto, il profumo è consistente, mentre il sapore è acido e forte, viene utilizzata per accompagnare o guarnire altri cibi (principalmente carni). Da sempre viene utilizzata per guarnire il cotechino (muset).
Dolci:
- gubana: nato nella parte orientale del Friuli in stretto contatto con la cultura slava ma anche con quella germanica; è una specialità goriziana farcita con noci, uvetta, pinoli, zibibbo, cioccolato; va servita aggiungendovi della grappa;
- Sbreghe: biscotti di pasta dura arricchiti di mandorle, sono i cugini dei 'cantucci' toscani, poichè i loro padri sono molto probabilmente i monaci benedettini provenienti dal Centro Italia che in epoca alto-medioevale fondarono l'Abbazia di Sesto al Reghena, civilizzando tutto il Basso Sanvitese. Somiglianti a fette di pane, sono sottili e alti o spessi e bassi, a seconda del produttore. Ideali con il vino bianco dolce.
Vini D.O.C.:
Nel Friuli, con 9 vini DOC e 2 DOCG, con tutte le loro numerose varietà, c'è davvero da divertirsi e da trovare per ogni portata il giusto contrappunto:
- Colli Orientali del Friuli: dal colore rosso intenso granato se invecchiato, un odore vinoso intenso tipico e un sapore di corpo leggermente erbaceo armonico asciutto;
- Grave del Friuli:vino di colore rosso rubino, di odore vinoso, caratteristico, di sapore secco, anche se talvolta di gusto morbido, armonico;
- Aquileia: un vino antico che sta ora rivivendo una seconda giovinezza. Sicuramente di grande fascino, immediato, avvincente. Ricco di corpo e di colore rubino intenso, ha una gamma festosa di sentori fruttati: lampone, ribes nero, mora selvatica.
Liquori:
- grappa friulana: ottimo liquore da gustare nelle giornate invernali anche da chi non è amante dei liquori, con una gradazione che varia dai 38° ai 60°;
- acquavite di uva: dal colore trasparente, gradazione da 38°- 55° gradi alcolici, con sapore tipico proprio della singola varietà d’uva, un gusto forte e morbido, leggermente pungente, ottimo come digestivo;
- Cjariei: grappa di 30° con cumino tipico carnico. |
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