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La cucina regionale

Abruzzo

  Superficie: 10.794 Km²
Abitanti: 1.281.000
Densità: 119 ab/Km²
Capoluogo: L'Aquila (69.800 ab.)
Capoluoghi di provincia: Chieti 56.800 ab., Pescara 115.700 ab., Teramo 52.400 ab.
Confini:
Marche a NORD, Lazio a SUD-OVEST, Molise a SUD-EST
 
 
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  La cucina dell'Abruzzo
 
 

La cucina di questa regione è tipicamente semplice, ricca e gustosa, grazie alla varietà di prodotti offerta dalla presenza sia del mare che dei monti; le ricette di queste terre sono state nel corso dei secoli conservate gelosamente dalle donne, che si facevano un vanto delle squisitezze culinarie a base di agrumi, zafferano, erbe e "diavoletti", nonché sughi preparati attraverso un sapiente dosaggio degli ingredienti.

I prodotti che rendono gustosa questa cucina, a partire dai formaggi sono:

Formaggi:
scamorza appassita: in tutta la regione si distinguono quelle di Rivisondoli, Ovindoli, Pescocostanzo e del piano delle 5 miglia, anche se notoriamente tutta la regione può vantarsi della bontà di questo formaggio (si tratta di un latticino a pasta filata che si conserva bene durante il trasporto) dovuta alla particolare lavorazione e al latte proveniente dalle Alpi Appenniniche;
pecorino di farindola: il pecorino abruzzese, formaggio di qualità particolarmente elevata, si caratterizza per l’estrema varietà dei tipi di cagli, salature e stagionature utilizzate dai produttori; il più famoso è il pecorino di Farindola;

incanestrato: formaggio fresco di pecora che si ottiene mediante pressatura del caglio in canestri di giunco.

Salumi:
mortadellina di Campotosto: tipico salume dell’omonima località situata alle pendici dei monti della Laga, dove vengono allevati maiali allo stato brado. Nella preparazione di questa specialità viene utilizzata la parte più tenera e fine dell’animale, che viene poi legata a quattro spicchi ed al centro dei quali viene incastonato un pezzo di lardo;
ventricina di Crognaletto: per gli amanti dell’insaccato spalmabile, l’Abruzzo produce nell’omonimo borgo alle pendici del Gran Sasso, un salume composto da un finissimo macinato di guanciale, spalla e sugna poi aromatizzato con aromi naturali, peperone e rosmarino; il salume viene poi mantenuto in perfetto stato di conservazione nello stomaco del suino fino alla vendita;
ventricina Vastese: insaccato tipico delle località montane, in particolare del Teatino e Guilmi. Per la sua realizzazione viene utilizzata la parte migliore del maiale che, una volta tagliata a grossi pezzi viene unita al grasso con sale, semi di finocchio e peperone dolce e piccante;
salsicce dell’Aquila: si tratta di salsicce a forma di ciambella fatte con fegato di maiale condito con pezzi di cedro, pistacchio e arance (canditi); sono ottime consumate arrostite.

Ortaggi:
aglio rosso di Sulmona: prodotto nella valle Peligna (nella zona di Sulmona) costituisce una delle varietà più ricercate grazie alla sua elevata qualità;
carota del Fucino: nasce nelle distese bonificate dell’alveo del Fucino dove, la notevole fertilità del terreno arricchisce l’ortaggio di un elevato contenuto vitaminico e proteico;
lenticchia nera: tipica delle zone montane, centro di produzione più noto è Santo Stefano di Sessiano;
cardi bianchi: particolarmente teneri e saporiti costituiscono uno dei piatti natalizi tipici.
Cereali:
farro: si tratta del più antico cereale in uso nato dalla tradizione etrusco\romana, diffuso soprattutto nei paesi di: Torano Nuovo, Gardiagrele, Perano, Montereale e Casoli.
Altro:
zafferano: importato nel xv secolo dai mercanti veneziani è rimasto nella tradizione abruzzese come uno dei prodotti più preziosi nel campo delle spezie;
tartufo: l’Abruzzo è la regione italiana con la maggiore produzione per quantità e varietà di tartufi;
olio d’oliva: l’Abruzzo è famoso per l’enorme quantità di oliveti presenti sul suo territorio, soprattutto nelle colline lontano dal mare. Alcuni paesi famosi per questa produzione sono: Loreto, Aprutino, Moscufo, Penne, Lanciano e Casoli.

Vini D.O.C.:
Montepulciano d’Abruzzo: vino da pasto prodotto soprattutto alle pendici del Morrone, si caratterizza per il suo colore rosso intenso dai riflessi violacei ed un aroma che richiama il profumo di fiori selvatici; invecchiando diventa un ottimo vino d’arrosto;

Cerasuolo: vino da pasto servibile preferibilmente fresco;
Trebbiano d’Abruzzo: vino bianco dal profumo delicato conosciuto anche nel resto d’Italia.
Liquori:
Aurum: il più importante nonché famoso è l’Aurum, tipico liquore aromatizzato il cui nome venne coniato da Gabriele Dannunzio.

 

 
 

 
 

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