I
piatti ad alto contenuto di
carboidrati sono alla base
della tipica dieta
Mediterranea.
L'uso della pasta è
privilegiato da una
tradizione secolare che è
anche coerente con il
fattore climatico tipico
della nostra nazione.
I valori proteici sono
modesti per ricette che
hanno nel sole la principale
natura.
Scopriamo insieme quante
ricette gustose si possono
preparare come prima
portata, e sopratutto quante
varietà possono essere
proposte ai nostri
commensali.
La cucina italiana in
genere, infatti, consta di
innumerevoli varianti in
tema Pasta & Risotti,
varianti che traggono
origine sia dalla cultura
gastronomica, sia dalla
immensa fantasia dei nostri
chef.
Merita un "trattamento
particolare" il risotto
che generalmente in un menù
viene servito prima dei
farinacei.
Generalmente vengono serviti
maggiormente a pranzo ed in
piatti piani.
Il riso arriva sulle
nostre tavole dall'Indonesia,
dove era oggetto di scambio
molto pregiato.
In Italia arriva parecchio
tempo dopo, intorno al XV
secolo, per merito di
Ludovico il Moro che sfruttò
le frequenti inondazioni del
Po per questa coltivazione
che generò, col tempo, la
figura tipica della mondina,
ovvero della raccoglitrice
del riso.
La lavorazione del riso è un
processo molto complesso:
dalla sua raccolta si
procede alla pulizia e
privato quindi dell'amido
che impedirebbe la cottura,
poiché i chicchi si
incollerebbero. Viene quindi
sottoposto alla lucidatura
oppure a brillatura.
Attraverso questi processi
troviamo poi la parte
destinata al commercio, che
offre al consumatore diversi
tipi di risotto:il
riso comune, il semifino, il
fino e il superfino. Nel
riso comune troviamo poi
altre tre qualità: Balilla,
Raffaello e Pierrot. Questi
tipi di riso hanno granelli
perlati od opachi, resistono
poco alla cottura e sono
molto ricchi d'amido;
vengono utilizzati
soprattutto per preparare le
minestre e i dolci. Fanno
parte dei risi semifini le
qualità: Maratelli, Rosa
Marchetti, Vialone nano e
Romeo.
Le qualità: Roma, Ringo,
Rizzotto, Razza 77 fanno
parte della tipologia dei
risi fini. Di forma
allungati, a grana vitrea e
molto resistenti alla
cottura. Anche questi tipi
possono essere utilizzati
per i risotti.
L'Arborio, il Carnaroli e il
Baldo sono infine le qualità
superfini, da preferire alle
altre descritte per quei
piatti, come il riso pilaf e
l'insalata di riso, in cui i
chicchi devono tenere molto
la cottura e restare ben
separati. |
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