L'arrivo
della primavera porta
inevitabilmente con sé una
serie di piccoli
malesseri quotidiani,
derivati proprio dal
rifiorire della natura che
provoca, specie nei soggetti
più anziani, una serie di
sintomatologie come ansia,
depressione, stanchezza,
palpitazioni...
Questi sintomi possono
essere curati proprio a
tavola, mediante una dieta
equilibrata contenente molto
ferro e con alimenti leggeri
e depurativi.
In inverno, infatti, abbiamo
fatto una sorta di "scorta"
di calorie, necessarie per
affrontare il clima rigido,
ma in primavera
l'alimentazione dovrà essere
depurata e
contemporaneamente
arricchita di frutta e
verdure ( specie le insalate
fresche ), ovvero di cibi
particolarmente ricchi di
vitamine e sali minerali.
Per superare inoltre il
lungo periodo di smog ed al
riscaldamento invernale, si
richiede anche l'uso di cibi
rinfrescanti, come le
carote, il finocchio, le
mele, le pere, gli agrumi,
l'ortica, il dragoncello, il
sedano...
Naturalmente, pur non
privandocene del tutto,
elimineremo in modo
massiccio i cibi ad alto
tenore calorico, quali
formaggi, insaccati, carne
grassa, i dolci e
naturalmente gli alcolici ed
i superalcolici.
Concludiamo ricordandovi la
regola principale del vivere
sano: dormire a sazietà e
bere molto!
Con la primavera arriva il
tempo dei legumi più
digeribili e colorati
dell'anno.
Il pisello, ossia il Pisum
sativum, appartiene al
grande gruppo delle
leguminose e, come per molti
altri ortaggi, risulta molto
difficile stabilirne una
provenienza certa, pur se si
suppone che provenga
dall'Asia. Fu proprio in
Cina, infatti, che avvenne
la grande diffusione e da lì
il passaggio in Europa
avvenne intorno al 1600.
I piselli sono delle delizie
dal punto di vista
nutrizionale e ben si
sposano con le fatiche della
primavera. Il loro potere
saziante ne consente un buon
consumo, visto che il potere
calorico è il più basso fra
tutti i legumi.
Il sapore dolciastro deriva
dalla presenza di zuccheri e
vitamine, ragion per cui si
consiglia il consumo a
crudo. Anche cotti comunque
garantiscono ( nel caso di
una porzione di circa 70g )
un quarto del fabbisogno
giornaliero di vitamina C ed
un terzo della B1.
Inoltre il contenuto in
fitoestrogeni rappresenta
una terapia naturale contro
i disturbi della menopausa. |