La
storia
della
Paella
Valenciana
Quando
si parla
di
paella
valenciana
in
realtà
si parla
di una
pietanza
tipica
dell'intera
regione
dell'Albufera,
una
laguna
appena a
sud di
Valencia.
E' in
questa
area di
grande
suggestione
e
bellezza,
che è
anche
uno dei
parchi
naturali
più
incantevoli
della
costa
spagnola,
che si
può
risalire
alle
origini
della
vera
paella
scoprendo
tutte le
magnifiche
varietà
in cui
si è
"evoluta".
La
paella
non
poteva
nascere
in un
altro
luogo
perché
furono i
Romani a
portare
l'olio e
i Mori a
portare
il riso
e lo
zafferano,
ma gli
altri
ingredienti
che
completano
la
ricetta
erano
già
tutti
lì.
Si dice
che i
valenciani,
per
natura,
non si
mettono
mai
d'accordo
su
niente,
e non
poteva
accadere
diversamente
anche
per quel
che
riguarda
la
paella!
Ci sono
infatti
quelli
che
affermano
che si
tratta
di un
piatto
popolare
e che,
di
conseguenza,
ognuno
l'ha
sempre
fatta
con quel
che si
aveva a
disposizione.
I
"puristi",
al
contrario
sostengono
che ci
sono
solo due
tipi di
paella:
la
"paella
valenciana",
di cui
propongo
la
ricetta,
e la
"paella
de
marisco",
che si
cucina
con i
prodotti
del
mare.
Tuttavia
la più
conosciuta
a
livello
internazionale
è
sicuramente
la
"paella
mixta"
dove si
mescolano
carne e
pesce,
anche se
per i
valenciani
questo
"ibrido"
è una
vera e
propria
aberrazione!!!
In ogni
caso
fino al
1800 il
"riso
alla
valenciana"
rimase
un
piatto
dei
poveri
paesini
di
provincia,
poi, con
l'arrivo
di
macchine
e
ferrovia,
questa
pietanza
raggiunse
il
capoluogo
di
regione,
Valencia,
la terza
città di
Spagna
dopo
Madrid e
Barcellona.
Da quel
momento
la
paella
ebbe un
successo
immediato
e
diventò
il
piatto
domenicale
di ogni
famiglia,
il
giorno
della
settimana
in cui
c'é più
tempo
per
cucinare
e stare
insieme,
accompagnandola
immancabilmente
da
insalata
e
antipasti
di
pesce.
Percorrendo
l'Albufera
alla
ricerca
delle
migliori
paella
di
Valencia
se ne
possono
incontrare
tantissime
e
gustose
varietà:
a Palmar
abbiamo
la
"paella
de
verduras"
cucinata
come una
volta
sul
fuoco a
legna,
rigorosamente
di
arancio,
ad
Alicante
la
servono
in un
tegame
di
coccio
al posto
della
classica
padella
di ferro
e a
Castellon
de la
Plana
potrete
gustare
l'"arrozon
negro"
chiamato
così
perchè
colorato
e
profumato
dal nero
di
seppia...
insomma
ce n'é
veramente
per
tutti i
gusti! |