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Storia
del pane
L’impiego
del
pane,
risale
fino ai
tempi
più
remoti.
Già
civiltà
sviluppate
come
quella
egiziana,
greca e
romana
basavano
gran
parte
della
loro
dieta
sul
largo
consumo
del pane
e
sull’uso
del
lievito,
elemento
essenziale
per
renderlo
molto
più
appetibile.
L’uso
dei
cereali
in
alimentazione
era
quindi
già ben
radicato
e le
tracce
che si
trovano
negli
studi
archeologici
di
queste
antiche
civiltà,
ci fanno
comprendere
con
chiarezza
come,
nella
dieta
dei
nostri
antenati,
il pane
fosse un
elemento
di
indiscussa
importanza.
E’
difficile
stabilire
quale fu
il primo
popolo
ad
utilizzarlo,
ma come
è facile
intuire,
le
ricette
che
hanno
fatto di
questo
prodotto
la base
dell’alimentazione
si sono
tramandate
nei
millenni
perfezionandosi
nella
preparazione
fino ai
giorni
nostri.
E’ stata
poi la
creatività
dei
fornai,
veri e
propri
artigiani,
a
rendere
diverso
un
prodotto
che può
sembrare
sempre
lo
stesso
ma che
ha
numerose
sfaccettature
e
caratteristiche
qualitative
a
seconda
dei
paesi
dove lo
si
consuma.
Aggiunte
originali
di nuovi
ingredienti
sono
riuscite
a
diversificare
l’offerta
creando
una
serie di
prodotti
in grado
di
accontentare
tutti i
palati.
Qualità
e forme
sono uno
degli
aspetti
più
caratteristici
e se
vogliamo
anche
originali
di
questo
alimento,
dalla
baguette
francese
alla
nostra
tradizionale
rosetta,
dal pane
integrale,
al pane
d’orzo
fino ad
arrivare
a
prodotti
dove si
trovano
mischiati
alla
classica
composizione
di
lievito,
farina,
acqua e
sale
altri
elementi
naturali
come
cipolla,
pomodoro,
olive,
rosmarino,
sesamo
ed altri
prodotti
della
terra
che
valorizzano
e
vengono
valorizzati
da
questa
gioia
della
gola.
Gran
parte di
questo
merito,
va
ovviamente
al
lavoro
infaticabile
dei
fornai
che
ancora
oggi
svolgono
una
delle
attività
manuali
più
massacranti.
Nonostante
l’avvento
della
tecnologia
e della
meccanizzazione
abbiano
in un
certo
senso
alleggerito
per lo
meno gli
sforzi
fisici,
resta
tuttavia
l’aspetto
non
trascurabile
delle
levatacce
notturne
di una
categoria
che
lavora
sempre
nell’ombra
della
notte.
Oggigiorno,
il
consumo
del pane
è andato
via via
calando,
soprattutto
a causa
di un
cambiamento
piuttosto
radicale
dei
costumi
dell’uomo
moderno
che per
salvaguardare
la
propria
linea ha
drasticamente
rivoluzionato
la
propria
dieta
bandendo
grassi,
carboidrati
e
proteine.
Questo è
lo
scotto
che si
deve
pagare
per
essersi
lasciati
influenzare
dalle
linee
mozzafiato
di
modelle
sempre
più
magre
che per
l’onore
della
passerella
e dei
rotocalchi
hanno
convinto
milioni
di
persone
a non
mangiare.
Resta
comunque
indiscusso
che
nonostante
i nostri
piatti
siano
sempre
meno
pieni,
sulla
tavola a
farla da
padrone
rimane
sempre
lui, un
bel
panino e
sfidiamo
chiunque
a
girargli
intorno
senza
essere
tentati
almeno
una
volta di
dargli
un
morso. |