Le rubriche: le grigliate estive
Scoperta per caso dall’uomo primordiale, l’arte di cuocere col fuoco rappresenta il primo passo verso l’arte della cucina.
L’uomo contemporaneo ha imprigionato il fuoco in forni, caminetti e cucine; ha cambiato il tipo di combustibile utilizzando il gas e l’energia elettrica, ma il desiderio primitivo di trovarsi all'aperto vicino a un fuoco sul quale si sta arrostendo della carne è rimasto insito nel suo animo.
Va anche fatta la considerazione che questo tipo di cottura nel quale viene utilizzato pochissimo condimento, un filo d'olio e qualche spezia, è rimasto forse tra le forme più genuine di cottura, utilizzabile per cuocere in modo assolutamente naturale non solo le carni, ma anche verdure, frutta, pesce e quanto altro.
|
|
|
|
|
|
Cenni Storici.
L’arte di cuocere alla griglia è antica come il mondo, da quando il primo uomo primitivo, attratto dall'invitante odore che si sprigionava dalla carcassa
di qualche animale morto nell'incendio di qualche foresta, provò ad assaggiarne qualche pezzo, restando poi affascinato dall'aroma e dal sapore che non credeva possibile potessero essere prodotti da quella stessa carne che era abituato a mangiare cruda dalla preda appena uccisa.
Con l'evoluzione della razza umana, l'uomo ha usato la cottura alla griglia per per rendere più saporiti e digeribili alcuni alimenti, in particolare quando scoprì che con l'aggiunta di alcune spezie e del sale il sapore e l'aroma della carne cotta miglioravano moltissimo.

Preziosi consigli per il vostro barbeque .
La griglia va posta sopra la sorgente di calore a distanza variabile a seconda del calore necessario e dell’intensità di esso.
Se alcune verdure tollerano il contatto diretto con la fonte di calore (patate, peperoni e melanzane), la carne mai! Se ciò avviene per distrazione dell’operatore essa brucia e si liberano sostanze cancerogene che inoltre conferiscono alla carne un sapore amarognolo che spesso la rende immangiabile.
Evitare che la caduta dei grassi dagli alimenti sul fuoco provochi fiamma o fumi che possono rendere sgradevole l’alimento.
La cottura alla griglia è semplice e facile, ma richiede molta attenzione, un poco di esperienza e molta pazienza.
La griglia deve essere in ferro battuto e solido o acciaio inox, ben pulita e riscaldata prima di apporvi gli alimenti.
I cibi vanno girati: ad esempio per cuocere la carne da ambedue le parti usate una paletta e mai un forchettone perché punzecchiando la carne si provoca la perdita di preziose sostanze.
La carne va girata al momento in cui sulla sua superficie appaiono minuscole goccioline rosate.
Evitare di cuocere troppo gli alimenti posti sulla griglia, il calore della fiamma li asciugherebbe troppo rendendoli secchi e duri, indebolendo il potere nutritivo, pensate alla bistecca alla fiorentina, che va gustata quasi cruda all'interno, per mantenerne inalterati il sapore e la morbidezza.
E’ molto importante insaporire gli alimenti con erbe aromatiche che si prestano ad essere utilizzate o nella marinata o cosparse direttamente sull’alimento da grigliare. Spesso si usano tali erbe anche realizzandone uno strato tra l’alimento e la griglia. Le erbe aromatiche più usate sono: il rosmarino, la maggiorana, il mirto, l’alloro, la salvia, il timo, l’origano, il basilico ecc.
Di solito per accompagnare la carne o il pesce alla griglia si usano delle salse adatte: per esempio la salsa tartara, la salsa bernese, la salsa alla diavola.
Il condimento più usato per le grigliate è senza dubbio l’olio extravergine d’oliva, ma a volte si può usare un burro aromatizzato all’aglio, all’acciuga, ecc.
La cottura alla griglia è senza dubbio molto appetitosa e creativa: provare per credere, ma non prendetela mai con eccessiva leggerezza, basta un nulla o una distrazione e al posto della saporita salciccia che si stava rosolando alla fiamma avrete un bel pezzo di carbone!
|
|
|
|
|
|