Briciole di sapori

Briciole di sapori

Mi chiamo Lorena, abito al confine tra la l'Emilia Romagna e la Lombardia.
Zone di cucine importanti.
Sono sempre stata una buona forchetta ma non amavo cucinare.
Mia mamma mi diceva sempre di stare qualche volta vicino a lei quando preparava la cena; “giusto per imparare a fare un semplice sughetto al pomodoro, una frittata o una scaloppina”.

Mi diceva: “quando ti sposerai o andrai a vivere da sola, cosa farai se non ti sai preparare neanche un uovo?” Ma si sa, le mamme sbagliano sempre e sono noiose...
Una volta poi lasciato il nido per andare a vivere da sola, chissà perché le frasi noiose della mamma mi tornavano in mente tutte le volte che il mio stomaco brontolava per la fame.

Mi mettevo davanti ai fornelli ma non succedeva nulla. Avevo una bella cucina, con mobili rustici, belle piastrelle, un bel piano in marmo, tutti gli elettrodomestici di ultimo grido, un paio di bei servizi di piatti e una batteria di pentole regalatami da mia zia per l’inaugurazione della “mia” casa da single.

Avevo tutto ma nulla mi serviva perché non sapevo cucinare e capivo che non potevo continuare a mangiare surgelati e cibi in scatola.
Costretta per esigenza o meglio per sopravvivenza, ho dovuto imparare a prepararmi qualcosa di commestibile.
Ricordando le parole di una persona che mi disse che un soffrittino, mezzo dado e un pò di fantasia erano la base per fare tutto, cominciai a sperimentare.

Fortunatamente, al mio fianco, avevo la lavastoviglie che funzionava a pieno regime...
Poi, poco a poco, ho cominciato a voler fare meglio, volevo poter invitare amici e volevo fare bella figura con mia mamma.
Ricordo che la prima volta che ho avuto ospiti ho cucinato il pollo con peperoni e olive nere taggiasche. Ero agitata come ad un esame ma fu un successo e tutti apprezzarono.

Quella fu la scintilla che accese in me la vera passione per la cucina.
Finalmente la mia cucina era “viva” e, anzi, man mano che passava il tempo andavo anche a comperarmi i vari attrezzini da cucina che mi necessitavano a seconda dei piatti che dovevo preparare.
Ora sono una donna che lavora, sposata, indaffarata, che ha trasformato l'esigenza di cucinare in una passione. I miei piatti però devono necessariamente essere abbastanza veloci nella preparazione ma comunque vari, gustosi, invoglianti, ecc.

Ho un marito che, fortunatamente, mi da grande soddisfazione e mi invoglia a sperimentare nuovi sapori.
Nei fine settimana posso invece dedicarmi a piatti un poco più laboriosi e necessari di attenzioni. Ogni tanto oso anche con l'etnico.
Cosa dire, mi piace tantissimo stare nella mia cucina, che ho reso molto personale, calda e accogliente. La tipica cucina di una casa in campagna. Quella stanza per me significa protezione, famiglia, amore.

Mi sono sempre piaciuti i programmi di cucina, mi danno allegria.Quindi, perchè non provare ad andare alla "Prova del Cuoco"?
Vada come vada mi sono detta, è un gioco. E così, con la mia cara amica Cherì, mi sono lanciata in questa esperienza.
Direi meravigliosa esperienza. Grande soddisfazione personale, abbiamo vinto una gara contro un famoso Chef.
Noi, due semplici donne come tante e non cuoche professioniste!

Ora la voglia di condividere, con chi ne fosse interessato, questo angolo di ricettine facili ma gustose. Senza la minima pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno ma per il solo piacere di condividere consigli, richieste, esperienze e, perchè no, imparare qualcosa.

Qui, in Briciole di sapori, ho l'occasione di mettere in pratica la passione per la cucina e la fotografia (dilettantistica).

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