Cudduràci

I cudduràci sono dolci tradizionali calabresi che si preparano impastando la farina con gli altri ingredienti fino ad ottenere una pasta che verrà stesa sulla spianatoia e tagliata in varie formine che verranno decorate con uova sode e infine cotte in forno.

Portata Portata:
Dolci (Vedi altre Ricette)

Cucina regionale Cucina regionale:
Calabria (Vedi altre Ricette)

Difficoltà Difficoltà:
Facile

Persone Persone:
8

Tempo Tempo:
20 minuti + 2 ore di lievitazione + 20 minuti di cottura

Costo Costo:
Economico

Ingredienti

  • 1 kg Farina bianca 00
  • 4 Uova
  • 300 g Zucchero
  • 350 g Strutto
  • 3 bustine Vanillina
  • 20 g (1 cubetto) di birra Lievito
  • 1 Limone, buccia grattugiata
  • - PER LA DECORAZIONE
  • q.b. Diavoletti colorati
  • q.b. Uova sode
  • 2 Uova

Preparazione

Step 1

Fare la fontana con la farina e versarvi al centro le uova, lo zucchero, la vanillina, lo strutto, la buccia grattugiata del limone e per ultimo il lievito. Impastare bene il composto fino ad ottenere una pasta morbida e compatta. Lasciare la pasta a lievitare coperta per almeno 2 ore.

Step 2

Al termine della lievitazione stendere la pasta sulla spianatoia ad uno spessore di circa 1 centimetro e ritagliarla variamente in varie forme (un pesce, un cuore, una colomba, un fiore ecc.) utilizzando anche qualche chicco di caffè se occorre per creare gli occhi.

Step 3

Se le forme risulteranno abbastanza grandi sarà possibile sistemare sulla superficie delle uova sode che verranno poi fermate con qualche striscia di pasta.

Step 4

Sbattere le uova e spennellare i cudduraci, poi cuocerli in forno già caldo a 200 °C per almeno 20 minuti. Sono ottimi sia tiepidi che freddi.

Consigli

Un'usanza tradizionale calabrese è che le giovani "zite" (fidanzate) preparino un cudduraci al proprio promesso sposo come simbolo d'amore, il dolce viene preparato a forma di cuore e con tante uova sode oppure a forma di "pupa" con l'uovo sodo nella pancia come augurio per la nascita di una felice prole nel prossimo matrimonio; ed è usanza pensare che maggiore sia la grandezza del dolce, più sia l'amore provato per la persona a cui si regala.

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