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Puddica

La puddica si prepara impastando la farina con il lievito e gli altri ingredienti lasciando poi riposare il composto per due ore prima di stenderlo in una tortiera e disporvi sopra i pomodori e l'aglio tagliato a metà; la cottura al forno completerà la ricetta.

Portata Portata:
Piatti alternativi (Vedi altre Ricette)

Cucina regionale Cucina regionale:
Puglia (Vedi altre Ricette)

Difficoltà Difficoltà:
Facile

Persone Persone:
4

Tempo Tempo:
1 h

Vino Vino:
Lamezia bianco

Ingredienti

  • 400 gFarina bianca
  • 20 gLievito di birra
  • 6 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
  • 6Pomodori piccoli
  • 4Aglio a spicchi
  • q.b.Origano
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe

Preparazione

Step 1

Disporre la farina a fontana sulla spianatoia e versarvi nel centro il lievito sciolto in 1/2 bicchiere d'acqua tiepida e una presa di sale.
Incorporare il lievito alla farina e impastare energicamente per 15 minuti. Quando l'impasto sarà sodo formare una palla, metterla in una ciotola, coprirla con un canovaccio e lasciarla riposare per 2 ore in un luogo fresco.

Step 2

Lavare i pomodori, sbucciarli, tagliarli a metà e privarli dei semi; sbucciare con cura gli spicchi d'aglio e tagliarli a metà.

Step 3

Riprendere la pasta e lavorarla energicamente per qualche minuto; ungere con l'olio l'interno della teglia, accomodarvi la pasta schiacciandola con le mani e facendola aderire al fondo e ai bordi della teglia.

Step 4

Premere con un dito (il pollice da cui il termine "puddica") la pasta in diversi punti e negli incavi ottenuti mettere i mezzi pomodori e i mezzi spicchi d'aglio. Condire versando a filo l'olio sulla superficie della pasta, insaporire con una presa di sale e cospargervi sopra poco origano. Mettere la puddica nel forno caldo a 190 °C e lasciarla cuocere per 20-30 minuti.

Consigli

La sofficità della pasta della puddica è dovuta tutta alla lavorazione dell'impasto prima e dopo la lievitazione. Una ricerca condotta in modo scientifico e conclusasi nel 1986, della durata di diversi anni, ricerca che ha confrontato le ricette proposte da donne anziane, figlie di madri brindisine che a loro volta erano figlie di almeno un genitore brindisino, ha confermato la ricetta di cui sopra, con gli stessi ingredienti e con i medesimi suggerimenti. Un'altra versione della puddica era quella che i nostri nonni chiamavano la focaccia ripiena “la puddìca chena” o “la fucazza chena ti cipodda” o “ti spunzali”, per cui la parola puddìca individua la focaccia semplice su riportata.

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