Panpepato

Il panpepato viene cucinato mescolando miele e zucchero, si aggiungeranno poi bicarbonato, semi di anice, mandorle e molti altri ingredienti prima della cottura in forno. Ecco tutti i passaggi per preparare la ricetta del panpepato.

Portata Portata:
Dolci (Vedi altre Ricette)

Cucina regionale Cucina regionale:
Umbria (Vedi altre Ricette)

Difficoltà Difficoltà:
Facile

Persone Persone:
6

Tempo Tempo:
25 minuti 45 minuti di cottura

Vino Vino:
Albana di Romagna Passito

Costo Costo:
Economico

Ingredienti

  • 200 g Farina
  • 1,5 l Acqua
  • 125 g Miele
  • 100 g Zucchero semolato
  • 1/2 cucchiaino Bicarbonato
  • 80 g Mandorle pelate
  • 80 g Pinoli
  • 50 g Cedro candito a pezzi
  • 50 g Arancia, scorza condite
  • 80 g Cioccolato a cubetti
  • 1 cucchiaino Semi d'anice
  • 1 presa Cannella in polvere
  • 1 pizzico Sale
  • q.b. Burro per tortiera
  • La punta di un cucchiaino Coriandolo, semi in polvere
  • 25 g Pepe nero in grani
  • 80 g Uva passa

Preparazione

Step 1

Mettete in una terrina il miele, lo zucchero, il bicarbonato ed un cucchiaino di semi di anice e versatevi sopra l'acqua bollente continuando a rigirare.

Step 2

Unite poco per volta la farina facendola scendere lentamente a pioggia e lavorate energicamente il composto con un cucchiaio di legno. 

Step 3

Strizzate l'uva passa e aggiungetela al composto con le mandorle, i pinoli, il cedro, il cioccolato, una presa di cannella in polvere, il coriandolo, il pepe ed un pizzico di sale.

Step 4

Imburrate una tortiera del diametro di 20 cm e versate il composto, livellandone la superficie sulla quale distribuirete l'arancia candita.

Step 5

Passate in forno già caldo a 190 °C e lasciate cuocere il dolce fino a quando diventerà di un bel colore dorato scuro. 

Step 6

Estraetelo dalla tortiera e quindi lasciatelo raffreddare completamente, prima di servirlo in tavola.

Consigli

Il pan speziale, è detto anche “certosino” poiché questo dolce era confezionato dai frati della Certosa di Bologna, è un'antica preparazione, si mantiene inalterato per alcuni mesi, sempre che venga avvolto con molta cura nella carta argentata in modo che nessuna parte del dolce rimanga esposta all'aria. L'impasto, anche appena cotto, è duro e compatto, e va tagliato a piccole fette.

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