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Porchetta

La porchetta si prepara disossando il maialino e farcendolo con erbe aromatiche per poi arrostirlo in forno. Lo serviremo su un tagliere di legno e potremo gustarlo, secondo gusto, sia caldo che freddo.

Portata Portata:
Secondi piatti di Carne (Vedi altre Ricette)

Cucina regionale Cucina regionale:
Marche (Vedi altre Ricette)

Difficoltà Difficoltà:
Facile

Persone Persone:
-2

Tempo Tempo:
2 h e 50 m

Vino Vino:
Montefalco Rosso.

Ingredienti

  • 8-10 KgPorchetta da latte
  • 70 gFinocchio selvatico
  • 2 ramettiRosmarino
  • 1 bicchiereVino cotto
  • 2 dlOlio d'oliva extravergine
  • 5 spicchiAglio
  • q.b.Noce moscata
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe

Preparazione

Step 1

Pulite la porchetta, disossatela e svuotatela, poi infilatela in un lungo spiedo di legno affinché cuocendo possa rimanere ben diritta.

Step 2

Tritate finemente insieme il finocchio selvatico, l'aglio e gli aghi di rosmarino, salate, pepate e unite la noce moscata e due cucchiai di vino cotto, quindi mescolate con molta cura.

Step 3

Riempite con l'impasto preparato l'interno della porchetta, poi disponetela in una teglia, con le estremità dello spiedo che poggiano sul bordo, ungetela con l'olio extravergine di oliva e fatela cuocere in forno preriscaldato a 150 °C per circa 2 ore e mezza, bagnandola spesso con il vino cotto rimasto.

Step 4

Quando la cotenna sarà diventata croccante, coprite la porchetta con un foglio di carta vegetale. Accomodate la porchetta su un tagliere di legno, liberatela con cura dallo spiedo e servite, a vostro piacere, sia calda che fredda.

Consigli

Vincotto è una parola generica che in Puglia sta ad indicare il mosto fresco di uva cotto. È prodotto da varietà di uve rosse e bianche coltivate in Puglia. Il Vincotto deriva dalla semplice e lenta riduzione del mosto fresco d'uva fino a raggiungere la consistenza di uno sciroppo dal gusto perfettamente rotondo e dolce adatto per la preparazione di dolci e bibite, e adatto anche ai bambini e agli anziani in ragione delle sue grandi proprietà salutistiche. Ha un sapore dolce e non può essere quindi considerato un aceto. In Salento si produce una versione salentina del vincotto: Vincotto salentino. Sempre in Salento il Vincotto è chiamato "Cuettu" (parola dialettale che sta a significare cotto). Fonte: Wikipedia

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