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Torta di merluzzo

La torta di merluzzo è una ricetta finlandese che utilizza il grano saraceno come base per un impasto con burro sale e acqua. Con questa pasta faremo dei fagottini ripieni di merluzzo che sarà stato tagliato a pezzetti e pancetta, una volta chiusi i fagottini li lasceremo cuocere per circa quaranta minuti in forno.

Portata Portata:
Piatti alternativi (Vedi altre Ricette)

Cucina internazionale Cucina internazionale:
Finlandia (Vedi altre Ricette)

Difficoltà Difficoltà:
Facile

Persone Persone:
4

Tempo Tempo:
1h 40m

Vino Vino:
Morellino di Scansano.

Ingredienti

  • 500 gFarina di grano saraceno
  • 500 gMerluzzo cotto
  • 250 gPancetta affumicata
  • 90 gBurro
  • 1Uova
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe

Preparazione

Step 1

Dopo aver versato la farina di grano saraceno sulla spianatoia, disponetela a fontana, mettetevi al centro il burro ammorbidito, un pizzico di sale ed acqua quanta è sufficiente ad ottenere un'impasto morbido ed elastico.

Step 2

Formate quindi una palla, avvolgetela con della pellicola e lasciatela riposare in un luogo fresco (anche in frigo) per circa 1 ora. Intanto tagliate il merluzzo e la pancetta a pezzetti.

Step 3

Trascorso il tempo previsto, tirate la pasta con il matterello e ricavate due sfoglie sottili del diametro della teglia che intendete utilizzare per la cottura.

Step 4

Imburrate la teglia, infarinatela e foderate quindi il fondo con una sfoglia di pasta, lasciando i bordi più alti. Versatevi poi il pesce e la pancetta, condite con qualche fiochetto di burro, sale e pepe e coprite con la seconda sfoglia.

Step 5

Bagnate i bordi delle due sfoglie con dell'acqua e premeteli bene, in modo da saldarli. Spennellate infine la superficie della torta con l'uovo sbattuto e bucherellatela con i rebbi di una forchetta prima di metterla in forno a calore sostenuto e lasciatela cuocere per 40 minuti.

Consigli

Il grano saraceno è un cereale "particolare" e viene di diritto destinato ad usi alimentare importanti considerato che dal punto di vista nutrizionale non ha nulla da invidiare ai cereali veri e propri. In Italia la coltivazione è diffusa in alcune zone di montagna, specie in Sud Tirolo ed in Valtellina, dove viene impiegato per la produzione di polente e per realizzare i famosi "pizzoccheri".

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