Questo sito contribuisce alla audience di

Animella di vitello alla gentilhomme

L'animella di vitello alla gentilhomme si cucina con l'animella di vitello bollita e poi tagliata a fettine e servita con funghi, asparagi, cimette di cavolfiore e scorzonera tagliata a pezzetti.

Portata Portata:
Secondi piatti di Carne (Vedi altre Ricette)

Cucina internazionale Cucina internazionale:
Austria (Vedi altre Ricette)

Difficoltà Difficoltà:
Facile

Persone Persone:
6

Tempo Tempo:
15 minuti 40 minuti di cottura

Vino Vino:
Bonarda invecchiata.

Costo Costo:
Medio

Ingredienti

  • 400 gAnimella di vitello
  • q.b.Sale
  • 60 gBurro
  • 100 gFunghi champignon
  • 100 gCavolfiore
  • 60 gBurro
  • 40 gFarina
  • 1/4 di lBrodo
  • succoLimone
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe
  • q.b.Erba cipollina

Preparazione

Step 1

Tenete per un poco l'animella di vitello sotto acqua corrente fredda. Immergetela quindi in acqua fredda leggermente salata e portate a ebollizione.

Step 2

Sbollentatela per dieci minuti, quindi proseguite la cottura a fuoco lento per altri dieci minuti. Rinfrescate l'animella in acqua corrente e e tagliatela a fettine.

Step 3

Fate cuocere i funghi nel burro caldo, le punte d'asparagi, le cimette del cavolfiore. Con il burro, la farina e il brodo preparate una salsa bianca, aggiungetevi il succo di limone, sale, pepe e infine unite l'animella e le verdure.

Step 4

Proseguite la cottura a fuoco dolce per quindici minuti. Prima di servire, cospargete con erba cipollina. 

Consigli

L'animella di vitello alla gentilhomme, fino alla recente valorizzazione decretata dalla nouvelle cuisine, ha sempre avuto nella cucina una posizione un po' difficile e defilata, più o meno come un parente decaduto, a cui si riconoscono certe qualità, in macelleria o nei migliori ristoranti, ma tra molti distinguo.Vale dunque la pena di ricordare che nella cucina viennese l'animella occupa da tempo una posizione di tutto rispetto, come può testimoniare questa "animella alla gentilhomme" ideata dal cuoco di un principe per un ospite innominato ma senza dubbio stravagante, tanto da meritare un simile omaggio.

Commenti

Iscriviti alla newsletter!