Questo sito contribuisce alla audience di

Torta salata di orzo robiola e tarassaco novello

La torta salata di orzo robiola e tarassaco novello viene preparata lessando l'orzo nel brodo e scolandolo al dente e unendolo successivamente agli altri ingredienti prima di andare a farcire la pasta disposta nella teglia e cuocerla al forno.

Portata Portata:
Piatti alternativi (Vedi altre Ricette)

Difficoltà Difficoltà:
Media

Persone Persone:
6

Tempo Tempo:
1 h

Vino Vino:
Valpolicella

Ingredienti

  • PER LA PASTA:
  • 250 gFarina
  • 65 gBurro
  • 30 gStrutto
  • 1 medioUova
  • una presaSale
  • 2 cucchiaiAcqua
  • PER IL RIPIENO:
  • 70 gOrzo perlato
  • 1,5 lBrodo vegetale
  • 100 gRobiola di latte misto
  • 5 cucchiaiGrana grattugiato
  • 2 medieUova
  • un mazzolinoTarassaco novello
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe
  • q.b.Noce moscata

Preparazione

Step 1

Lessate l'orzo, precedentemente sciacquato, nel brodo, per circa 25 minuti e scolatelo piuttosto al dente.

Step 2

Preparate la pasta amalgamando velocemente gli ingredienti (se avete un'impastatrice farete senz'altro prima), datele la forma di una palla e mettetela a riposare per una mezz'oretta in frigorifero avvolta in un poco di pellicola per alimenti.

Step 3

In una terrina lavorate a crema le uova intere con la robiola, unire l'orzo e il formaggio, profumare con la noce moscata e sistemare di sale e pepe.

Step 4

Stendete con il matterello, fra due fogli di carta da forno, la pasta, ad uno spessore di circa 2-3 mm; eliminate il foglio superiore e adagiate la pasta su una teglia di 26 cm di diametro, lasciando il foglio inferiore che andrà a foderare la teglia stessa.

Step 5

Versate il composto nella sfoglia distribuendolo in modo omogeneo. tagliate la pasta e la carta in eccesso, dopodiché infornate a 200° per circa 30 minuti. Servite tiepida o fredda, decorando con le foglioline di tarassaco.

Step 6

Facoltativo: aggiungete nel composto 150 g di pancetta affumicata a dadini e rosolata in poco olio, per un sapore più rustico.

Consigli

L'orzo perlato, contrariamente a molti altri cereali – come ad esempio il farro – non va messo in ammollo. E' sufficiente sciacquarlo e cuocerlo secondo le indicazioni riportate sulla confezione (solitamente 40 minuti). Il tarassaco, che in tarda primavera fiorisce dando vita all'edule e solare dente di cane, colto in questa stagione è tenerissimo, mentre tardivo è piuttosto coriaceo, oltre che amaro, e dev'essere consumato preferibilmente cotto. Ha proprietà diuretiche, tant'è vero che è anche conosciuto col nome popolare di “piscialetto”.

Commenti

Iscriviti alla newsletter!

La ricetta del giorno