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Le rubriche: il kiwi
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Le
tante ragioni per
gustare un Kiwi
Per gli uomini:
Uno studio recente
ha dimostrato che
anche i kiwi sanno
dare il loro
contributo all’opera
di Cupido. Infatti
contengono l’amminoacido
arginina in
grandi quantità. L’arginina
è un vasodilatatore
che facilita la
circolazione
sanguigna e viene
impiegato anche
nella cura
dell’impotenza.
Inoltre, i kiwi
contengono
xantofilla, una
sostanza che può
contribuire alla
prevenzione del
tumore alla
prostata.
Per gli sportivi:
Lo sport richiede
energia e la vita
quotidiana è spesso
uno sport di per sé.
Durante l’attività
sportiva il nostro
corpo consuma
energia e attraverso
la sudorazione perde
vitamine e sali
minerali. I kiwi
possono contribuire
a un rapido recupero
delle forze e
dell’equilibrio del
nostro organismo,
dandoci la capacità
di sopportare lo
sforzo più a lungo.
Un aiuto al
cuore:
Lo stile di vita
moderno,
accompagnato da
un’alimentazione
squilibrata, può
causare problemi di
cuore e
circolazione, sia
nelle persone
anziane che in
quelle giovani. Il
principale
responsabile di
questi disturbi è il
colesterolo
contenuto nel
sangue, che può
provocare
l’arteriosclerosi.
Un’alimentazione
sana, povera di
acidi grassi saturi
e ricca di frutta e
verdure può
contribuire a un
controllo naturale
del tasso di
colesterolo.
Le abitudini
alimentari degli
italiani danno molta
importanza al pranzo
e alla cena,
tralasciando la
prima colazione e
gli spuntini di metà
mattina e del
pomeriggio,
commettendo un grave
errore ai fini di
una razionale
utilizzazione degli
alimenti. Una
corretta
distribuzione del
cibo in 5 pasti
contribuisce a
migliorare il
rendimento
psicofisico non solo
degli adulti, ma
anche dei giovani.
L’uomo come il
bambino può essere
definito un
piluccatore o “nibbler”,
nel senso che in lui
l’istinto atavico lo
porterebbe a
mangiare ogni volta
che si presenta lo
stimolo della fame.
Ma la cultura e le
esigenze stesse
della vita lo hanno
costretto a cambiare
questo istinto
naturale e ad
attenersi a due o
tre pasti
importanti.
Oggi dei nuovi
modelli culturali e
sociali, stili
diversi di vita e la
sempre più ampia
disponibilità di
prodotti facilmente
digeribili e
nutrizionalmente
idonei, ci orientano
verso i fuori
pasto. Non più
visti come
occasionale piacere
dettato da golosità,
ma una vera e
propria inversione
delle abitudini per
alimentarsi
correttamente e
per non aggredire
famelici il cibo a
pranzo e a cena.
Un’ampia e
accreditata
letteratura
scientifica dimostra
che una maggior
frequenza dei pasti
porta a un più alto
dispendio energetico
e quindi a una minor
acquisizione di
peso. Un noto
studio di Morgan (Tecumseh
Country Health Study)
ha dimostrato su
2.028 soggetti una
relazione inversa
tra frequenza dei
pasti e adiposità.
Inoltre, il normale
impegno digestivo
che segue un pasto
importante si rivela
un fattore che
limita il
rendimento, sia sul
lavoro e nelle
normali attività
quotidiane, che
nelle prestazioni
sportive. In questa
prospettiva, il
fuori pasto non è
più solo un momento
occasionale e
voluttuario
dell’alimentazione,
ma uno stile
alimentare
consigliato, che
risponde meglio ai
ritmi della vita
moderna e permette
di dare forza ed
energia
all’organismo in
modo continuativo.
Quindi quale
soluzione migliore
come snack a metà
mattina o a merenda
della frutta e del
kiwi in particolare?
Ricco di vitamine
(C, A, E), di sali
minerali (calcio,
potassio, fosforo,
magnesio, ferro,
sodio, zinco, ecc.).
E’ la scelta
ottimale per le
donne in stato
interessante perché
contiene acido
folico, per gli
anziani perché
attiva la sinergia
dei vari componenti,
ma soprattutto per
lo sviluppo del
potere antiossidante
dato dai suoi
flavonoidi.
È morbido,
masticabile e di
facile digestione.
Non dimentichiamo
che contiene anche
l’inositolo che
aiuta a combattere
la depressione e
ha benefici effetti
nel trattamento del
diabete.
Ottimo per chi vuole
dimagrire, il kiwi
contiene poche
calorie ed è
ricco di fibre
che facilitano la
digestione dei
carboidrati e
regolarizzano le
funzioni
intestinali. Fa bene
soprattutto ai
bambini per la sua
ricchezza di
vitamina C,
addirittura il
doppio di quella
contenuta nelle
arance.
Il suo apporto è
importante per
potenziare il
sistema immunitario,
per l’assorbimento
del ferro e i
processi di
trasmissione
nervosa. Contiene
alcuni aminoacidi
utilissimi per la
secrezione degli
ormoni della
crescita e per
favorire i processi
di guarigione. Ben
venga quindi il kiwi
come spuntino o
merenda sana,
nutriente,
energetica e
digeribile in
alternativa ad altri
snack di sicuro più
ricchi di grassi e
calorie.
Professor Nicola
Sorrentino
Medico
Chirurgo Specialista
in Scienza
dell’Alimentazione
Dietetica,
Idrologia,
Climatologia e
Talassoterapia.
Docente di
Igiene Nutrizionale
e Crenoterapia
Presso la Scuola di
Specializzazione in
Idrologia Medica,
Università degli
Studi di Pavia |
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