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Le rubriche: i kiwi
 
L'Actinidia chinensis, comunemente detto kiwi, è una pianta da frutto originaria della Cina.

I frutti che arrivano sulle nostre tavole sono lunghe bacche ovali allungate caratterizzate da una robusta buccia pelosa e di dimensioni molto variabili comprese tra i due e i 5 cm di larghezza e tra i 4 e gli otto cm di lunghezza.

La polpa è soda, dolce ed acidula; su un asse centrale più o meno fibroso sono distribuiti centinaia di piccoli semi scuri: sottili filamenti connettono ogni seme il centro realizzando una struttura che in sezione appare a filamenti radiali.

L'acidità del kiwi, dovuta alla presenza di acido ascorbico (vitamina C), è fattore tipico di questo frutto e determina con altri acidi organici la attività antiossidante ed auto conservante del frutto stesso.

 

 
 
 
I kiwi
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Cenni Storici.

Il kiwi è originario della Cina continentale ed orientale; tali regioni sono caratterizzate da inverni freddi ed estati calde, nuvolose, piovose ed umide. La pianta occupa gli ambienti nei dintorni di fiumi e ruscelli, quindi con suolo umido e con scorrimento d'acqua. Agli inizi del 1900 esemplari di piante cinesi furono importate in Nuova Zelanda dove furono praticate selezioni di alcune varietà. E proprio in questo paese nacque il nome di kiwi fruit, intendendo caratterizzata (in maniera arbitraria) il frutto come tipico di questo paese e prendendo spunto dal kiwi, uccello con piume lanuginose, e non volatore, simbolo della Nuova Zelanda.

Il kiwi venne successivamente esportato in tutto il mondo tanto che alcuni paesi ne divennero produttori come l'Italia che, nonostante la pianta sia adatta ad un clima completamente diverso da quello mediterraneo, è diventato il primo paese produttore al mondo.

Proprietà nutrizionali e curative.

Lo sport richiede energia e la vita quotidiana è spesso uno sport di per sé. Durante l’attività sportiva il nostro corpo consuma energia e attraverso la sudorazione perde vitamine e sali minerali. I kiwi possono contribuire a un rapido recupero delle forze e dell’equilibrio del nostro organismo, dandoci la capacità di sopportare lo sforzo più a lungo.

Uno studio recente ha dimostrato che anche i kiwi sanno dare il loro contributo all’opera di Cupido. Infatti contengono l’amminoacido arginina in grandi quantità. L’arginina è un vasodilatatore che facilita la circolazione sanguigna e viene impiegato anche nella cura dell’impotenza. Inoltre, i kiwi contengono xantofilla, una sostanza che può contribuire alla prevenzione del tumore alla prostata.

Lo stile di vita moderno, accompagnato da un’alimentazione squilibrata, può causare problemi di cuore e circolazione, sia nelle persone anziane che in quelle giovani. Il principale responsabile di questi disturbi è il colesterolo contenuto nel sangue, che può provocare l’arteriosclerosi. Un’alimentazione sana, povera di acidi grassi saturi e ricca di frutta e verdure può contribuire a un controllo naturale del tasso di colesterolo.

Le abitudini alimentari degli italiani danno molta importanza al pranzo e alla cena, tralasciando la prima colazione e gli spuntini di metà mattina e del pomeriggio, commettendo un grave errore ai fini di una razionale utilizzazione degli alimenti. Una corretta distribuzione del cibo in 5 pasti contribuisce a migliorare il rendimento psicofisico non solo degli adulti, ma anche dei giovani. L’uomo come il bambino può essere definito un piluccatore o “nibbler”, nel senso che in lui l’istinto atavico lo porterebbe a mangiare ogni volta che si presenta lo stimolo della fame. Ma la cultura e le esigenze stesse della vita lo hanno costretto a cambiare questo istinto naturale e ad attenersi a due o tre pasti importanti.

Oggi dei nuovi modelli culturali e sociali, stili diversi di vita e la sempre più ampia disponibilità di prodotti facilmente digeribili e dal punto di vista nutrizionale idonei, ci orientano verso i fuori pasto. Non più visti come occasionale piacere dettato da golosità, ma una vera e propria inversione delle abitudini per alimentarsi correttamente e per non aggredire famelici il cibo a pranzo e a cena.

Un’ampia e accreditata letteratura scientifica dimostra che una maggior frequenza dei pasti porta a un più alto dispendio energetico e quindi a una minor acquisizione di peso. Un noto studio di Morgan (Tecumseh Country Health Study) ha dimostrato su 2.028 soggetti una relazione inversa tra frequenza dei pasti e adiposità. Inoltre, il normale impegno digestivo che segue un pasto importante si rivela un fattore che limita il rendimento, sia sul lavoro e nelle normali attività quotidiane, che nelle prestazioni sportive. In questa prospettiva, il fuori pasto non è più solo un momento occasionale e voluttuario dell’alimentazione, ma uno stile alimentare consigliato, che risponde meglio ai ritmi della vita moderna e permette di dare forza ed energia all’organismo in modo continuativo.

Quindi quale soluzione migliore come snack a metà mattina o a merenda della frutta e del kiwi?
Ricco di vitamine (C, A, E), di sali minerali (calcio, potassio, fosforo, magnesio, ferro, sodio, zinco, ecc.). E’ la scelta ottimale per le donne in stato interessante perché contiene acido folico, per gli anziani perché attiva la sinergia dei vari componenti, ma soprattutto per lo sviluppo del potere antiossidante dato dai suoi flavonoidi.

È morbido, masticabile e di facile digestione. Non dimentichiamo che contiene anche l’inositolo che aiuta a combattere la depressione e ha benefici effetti nel trattamento del diabete.

Ottimo per chi vuole dimagrire, il kiwi contiene poche calorie ed è ricco di fibre che facilitano la digestione dei carboidrati e regolarizzano le funzioni intestinali. Fa bene soprattutto ai bambini per la sua ricchezza di vitamina C, addirittura il doppio di quella contenuta nelle arance.

Il suo apporto è importante per potenziare il sistema immunitario, per l’assorbimento del ferro e i processi di trasmissione nervosa. Contiene alcuni aminoacidi utilissimi per la secrezione degli ormoni della crescita e per favorire i processi di guarigione. Ben venga quindi il kiwi come spuntino o merenda sana, nutriente, energetica e digeribile in alternativa ad altri snack di sicuro più ricchi di grassi e calorie.

Professor Nicola Sorrentino
Medico Chirurgo Specialista in Scienza dell’Alimentazione Dietetica, Idrologia, Climatologia e Talassoterapia.
Docente di Igiene Nutrizionale e Crenoterapia Presso la Scuola di Specializzazione in Idrologia Medica, Università degli Studi di Pavia

 
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