Generalmente, pensando alla cucina americana l'italiano è portato a immaginare soltanto gli hamburger e gli hot dog dei fast food che si trovano in ogni angolo di strada. Questo perché una serie di luoghi comuni non fa pensare che la cucina americana, varia e composita come gli abitanti del Paese, possa essere anche buona e appetitosa, al punto da raggiungere vette insospettabili. È il caso della California, dove il «filone» gastronomico si è arricchito dei contributi delle cucine italiana, messicana e asiatica, e ha sfruttato l'alta qualità dei prodotti dell'agricoltura, compresa quella dei vigneti che producono ottimi vini. Come hanno origine e coesistono i piatti americani? Tutto nasce dalla fusione, dall'intreccio e dall'integrazione delle usanze gastronomiche di buona parte del pianeta. Non mancano le interpretazioni «libere» delle varie cucine, per cui può capitare di vedersi servire un piatto italiano da noi pressoché sconosciuto, ma che rappresenta l'idea che un nostro connazionale, emigrato chissà quando, aveva di un sapore di casa sua. Un esempio? Le «Fettuccine Alfredo», che si trovano in tutti i ristoranti italiani degli Usa e che da noi conoscono davvero in pochi. Da questo intreccio di sapori e culture la cucina americana viene fuori a testa alta e con una propria precisa personalità, tenendo anche conto che esiste una serie di varianti «locali» determinate dalle etnie che hanno influenzato, più o meno pesantemente, la vita economica, culturale e sociale delle diverse regioni. Negli Stati Uniti si mangia discretamente e si spende poco. La mattina si può scegliere fra il "continental breakfast" - caffè o tè con pane tostato - e l’"american breakfast" con succo di frutta, cereali, pancakes, uova, caffè americano leggerissimo o tè. Per risparmiare, è meglio evitare la colazione in albergo e farla nei coffee-shop, nelle vicinanze. Una prima colazione all’americana consente un pasto leggero per seconda colazione, mentre per la sera nelle grandi città si possono scegliere ristoranti che offrono praticamente tutte le cucine del mondo oltre alle Steak House americane. La carne di manzo è squisita e di prima qualità; ricordarsi di specificare sempre la cottura: rare (al sangue), medium (normale) e well done (molto cotta). Se verrete serviti in un ristorante "classico" americano noterete come le porzioni siano sempre abbondanti ( non per nulla gli USA detengono il primato di obesità nel mondo! ) e sempre accompagnati con contorni vari, spesso patatine fritte ma ultimamente ( per fortuna ) anche con insalate e verdure miste. Nei vini l'America propone una pregevole qualità ( anche se non sempre ed ovunque ) ma con prezzi decisamente non troppo popolari! |



Generalmente, pensando alla cucina americana l'italiano è portato a immaginare soltanto gli hamburger e gli hot dog dei fast food che si trovano in ogni angolo di strada. Questo perché una serie di luoghi comuni non fa pensare che la cucina americana, varia e composita come gli abitanti del Paese, possa essere anche buona e appetitosa, al punto da raggiungere vette insospettabili.

