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La
cucina
inglese
non gode
di
ottima
reputazione
ma
nonostante
ciò è
tutto
sommato
una
buona
cucina,
specie
per le
scelte
locali.
La
cucina
inglese
è basata
principalmente
sulla
carne,
con
l'ottimo
roast-beef,
l'agnello,
il
maiale
ed una
varietà
di
prosciutti
dello
Yorkshire
molto
saporiti.
Sempre
dallo
Yorkshire
viene
ricordato
il
pudding,
che
genralmente
accompagna
il manzo
condito
anche
con
verdure
e le
immancabili
patate.
Il tutto
ovviamente
condito
con
della
salsa di
barbaforte,
specialità
quasi
immancabile
sulle
tavole
inglesi.
Nei
dessert
la Gran
Bretagna
offre
diverse
scelte,
come per
il Bread
Pudding,
il
Gooseberry
Pie ( un
pasticcio
di ribes
) e la
torta di
melassa
( Teacle
Tart ).
Buona
anche la
scelta
dei
formaggi,
alcuni
veramente
squisiti
come lo
Stilton
ed i
diversi
tipi di
Cheddar.
Il
breakfast
in
Inghilterra
è
decisamente
rinomato
e a base
di uova,
pancetta,
pomodori,
salsiccia
e toast.
In
alcune
zone la
scelta
cade
anche
sul
Porridge
( la
zuppa di
avena )
e sui
Cornflakes.
In
Scozia,
specie
nelle
piccole
trattorie,
la
scelta
cade
invece
sui
prodotti
offerti
dalla
terra e
dal
mare. Il
pesce
d'acqua
dolce,
proveniente
dai
fiumi e
dai
laghi
dell'entroterra,
è una
delle
specialità
da
provare.
Il
salmone
è
sicuramente
il
prodotto
più
apprezzato,
ma anche
un Fish
Supper (
pesce e
patatine
fritte )
sono
delle
specialità
da
assaggiare.
L'aringa
è
insieme
alla
trota
un'altra
delle
immancabili
specialità
inglesi:
vengono
servite
in
farina
d'avena,
cosiccome
molte
delle
specialità
inglesi.
All'ora
di
pranzo
si
servono
delle
squisite
minestre
con
pollo,
porro e
prugna
secca,
oppure
alle
verdure
ed orzo
perlato,
o ancora
al
salmone
affumicato.
I golosi
dei
dolci
troveranno
modo di
soddisfare
in
questo
Paese
ogni
desiderio:
"Orkney
fudge"
(caramella
fondente
delle
Orcadi),
"Islay
tablet"
(dolciumi
dell'Islay),
"Edinburgh
Rock"
(caramella
dura di
Edimburgo).
Parlando
di Gran
Bretagna
risulta
impossibile
non
parlare
del Tea
Time, la
pausa
puramente
anglosassone
di bere
un tè
nelle
ore
pomeridiane.
Ma la
moda del
tè non è
da
sempre
presente
in Gran
Bretagna.
Quando
la moda
del tè
imperversava
in
Europa
gli
inglesi
impazzivano
ancora
per il
caffè e
le
caffetterie
nelle
quali si
facevano
conversazioni,
spesso
politiche
e
sovversive.
Un
giorno
però un
noto
caffè di
Londra
cominciò
a
distribuire
un
volantino
nel
quale
annunciava
che la
nuova
bevanda
orientale
poteva
essere
degustata
nella
caffetteria,
elencandone
le virtù
del te.
L'argomento
risultò
talmente
convincente
che,
malgrado
il costo
di circa
4 volte
quello
del
caffè,
gli
inglesi
cominciarono
a
richiederlo
talmente
sovente
che
molte
caffetterie
si
adattarono
a
servire
la nuova
bevanda.
Questa
bevanda
non ebbe
comunque
una vita
facile,
per
molto
tempo fu
l'alcool
il suo
grande
rivale e
sebbene
il costo
del tè
diminuì,
gli
inglesi
continuavano
a
mantenere
l'abitudine
di
iniziare
la
giornata
con la
birra.
Fu solo
quando
il tè
cominciò
ad
entrare
in tutte
le case
che le
caffetterie
cominciarono
a
chiudere
e si
incominciò
ad avere
l'inversione
di
tendenza
che
portò a
definire
gli
inglesi
i " più
grandi
bevitori
di tè
del
mondo ". |