In Ticino la maggior parte dei terreni appartenevano alla Chiesa ed erano coltivati nelle zone pianeggianti a cereali e frutta mentre nelle zone collinari si prediligeva il vigneto. Le stesse terre venivano cedute ai contadini con contratti di affitto lunghissimi e con pagamento in natura in modo da invogliare i conduttori a migliorie e a bonifiche. Oggi la viticoltura si pratica in 176 comuni da Chiasso a Giornico. La densità di impianto è mediamente di 4.000 ceppi per ettaro. I viticoltori impegnati sono circa 3.800 per lo più hobbysti che dedicano alla vigna solo il loro tempo libero; una trentina sono viticoltori-produttori professionisti, una decina possiedono vigneti di grosse dimensioni, circa un centinaio sono impegnati a tempo pieno vinificando in proprio o vendendo le uve alla Cantina Sociale di Mendrisio oppure alla Cantina di Giubiasco o ad altri vinificatori. Sempre in tema di bevande occorre menzionare i liquori svizzeri, una scelta ampia di grappe ed acquaviti alla frutta di produzione locale, servite con il caffè o degustate in solitario. Recentemente, nel 2005, è stato anche reintrodotto l'assenzio, dopo che per un secolo era stato posto in divieto. L'assenzio è un liquore amaro a base di anice, creduto a lungo tossico per una sostanza contenuta nella pianta. In tema di dolci non possiamo naturalmente citare il cioccolato. Ma i cantoni elvetici producono anche un ottimo apfelstrudel, lo strudel di mele, o le "cuisses de dame", le cosce di dama, pasticcini fritti più tipicamente consumati nei cantoni di lingua francese. Da provare anche la creme Bagnolet |

La
gastronomia elvetica subisce il fascino delle regioni confinanti e cosi
una vera e propria cucina svizzera è difficile da indicare, anche se
naturalmente non mancano delle gustose prelibatezze che rendono questo
piccolo territorio fornitore di deliziose specialità. 
Oggi la viticoltura si pratica in 176 comuni da Chiasso a Giornico.