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Quando
nel 1500 la capitale
da Toledo divenne Madrid, la città era
poco più che un villaggio mal collegato e con un clima freddo d'inverno e
torrido d'estate.
Ma proprio questo cambiamento impresse la spinta anche al cambiamento
della gastronomia Europea, che smise di essere fortemente influenzata dalle
spezie d'Oriente.
Tutti i nuovi cibi vennero poi diffusi negli altri paesi modificandone
profondamente il gusto, ma anche la moda e l'economia.
Fu cosi che arrivarono patate, pomodori, melanzane, fagioli, caffè, cacao e molto altro che risolse i problemi delle fasce sociali più deboli e creò nuove mode nelle fasce più elevate, come quella della cioccolata e del tabacco.
La cucina spagnola è una cucina dominata da sapori mediterranei, perciò è particolarmente gradita agli italiani che trovano assonanze con i loro cibi (particolarmente quelli del sud della penisola).
Un'abitudine particolarmente interessante dal punto di vista culinario è quella delle tapas, ovvero piccole e ricche portate di antipasti che vengono consumate accompagnate da un bicchiere di sherry (il tipico vino andaluso).
Tra le tapas più comuni ci sono vari tipi di salpicon, la tortilla española, jamon serrano (prosciutto crudo spagnolo), olive, chorizo (salsiccia piccante), frittura di pesce e via così... |
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La Spagna: La gastronomia |
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Un altro modo interessante per risolvere il problema del pasto di mezzogiorno quando il caldo dell'estate diventa opprimente è quello del gazpacho, una sorta di frullato di verdura con mollica di pane condito con olio, aceto, sale e pepe. Si mangia (...o forse sarebbe meglio dire si beve in quanto viene spesso servito in bicchiere) freddo ed è, dal punto di vista nutrizionale, una vera riserva di sali minerali.
Esauriti i modi semplici per pranzare, ci possiamo concentrare su come cenare per scoprire la prelibatezza della cucina spagnola più tradizionale.
Il più tipico piatto spagnolo è senz'altro la paella (si pronuncia: paèglia) imparentata con piatti dell'Africa occidentale, e della quale esistono diverse versioni a seconda della zona dove viene realizzata.
Eccellenti sono anche i piatti a base di pesce: la zarzuela è la tipica zuppa di pesce spagnola. Tra le carni è particolarmente singolare il rabo de toro: coda di toro stufata con verdure e vino rosso. Si cena molto tardi.
Per finire i dolci, sempre molto nutrienti: biscotti a base di mandorle, tocino de cielo, crema catalana e ricotta.
Una cena potrà essere accompagnata sempre dagli ottimi vini di produzione spagnola, infatti la Spagna ha nel vino una tradizione millenaria, favorita da un’ideale collocazione geografica.
La viticoltura riveste una straordinaria importanza economica, come stanno ad indicare i dati concernenti la superficie vitata, la produzione e la qualità dei vini. Con circa 1.150.000 ettari, la Spagna è infatti il primo paese al mondo per superficie dedicata a vigneto, coprendo il 17% del totale mondiale e più di un terzo di quello dell’Unione Europea. I vigneti sono presenti in ogni regione, tanto peninsulare che insulare. |
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