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La cucina internazionale: Senegal

La cucina senegalese è ricca e variegata. Si passa dalle deliziose melange di verdure a succulenti piatti di pesce, le specialità che trionfano nel paese sono il maffé, spezzatino condito con pasta d'arachidi, (la carne può essere sostituita dalle verdure); la yassa, carne marinata in succo di limone.

Un piatto tradizionale è il thiéboudiene, riso di pesce e verdure. Né, naturalmente, in questa parte d'Africa poteva mancare l'influenza del cous cous.
 
 
 
 
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A fine pasto, viene proposto spesso il "pane delle scimmie", la polpa dolce e spezzettata del frutto del baobab. Tutto il pranzo è accompagnato da bissap, un infuso di Karcadè servito freddo.

Il piatto principale della cucina senegalese è il (cheb-ou-jen ) riso con pesce. Molto sentita in Senegal e l’ ospitalità che si riflette nel modo di cucinare e di offrire i piatti.
 

Le portate sono molto abbondanti nel caso ci siano degli ospiti. Il cibo viene servito su un largo vassoio, con il riso sotto, e le verdure in alto, dando molta importanza a come si presenta. Si posa il vassoio su una stuoia sul pavimento e la famiglia si siede tutt’intorno.
 
Di solito si mangia con la mano destra, cosi viene passata una bacinella d’acqua prima e dopo il pasto per lavarsi le mani. Con le dita si raccoglie un po’ di riso, lo si appallottola e lo si porta in bocca.

Agli ospiti europei solitamente viene offerto un cucchiaio. Il pesce, la carne e le verdure vengono spezzettati dalla padrona di casa e posti davanti ai commensali, perché non è buona educazione allungarsi per prenderli. Dopo i pasti si prende il tè senegalese.

Un giovane della famiglia scalda una miscela di tè verde, menta fresca e acqua in una teiera di metallo sulla carbonella. L’infuso viene versato dalla teiera nel bicchiere partendo da molto in alto, in modo che lo zucchero si sciolga e formi una schiuma in superficie.


Questa operazione si ripete tre volta il tè è forte e amaro, la seconda un po’ più dolce, terza ancora più dolce e con intenso sapore di menta.

 

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