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Solitamente si pranza tra le 12.30 e le 15, mentre si cena per lo più tra le 20 e le 21.30.
Consigliamo di iniziare con piatti freddi, a base di pesce o affettati.
Sempre come "entradas" (antipasti) vi potranno essere offerti la caldeirada, ossia una zuppa di pesce, la sopa de legumes (passato di verdure, con aggiunta di vino e spezie), il caldo verde (zuppa di cavolo tagliato finissimo con patate e lardo affumicato).
Per il secondo, si ha l'imbarazzo della scelta tra una miriade di piatti a base di peixe (pesce), che è l'elemento principe di tutta la cucina portoghese.
I pesci più gettonati sono il merluzzo, il pesce spada, il nasello, la triglia, la sogliola.
Spesso li accompagna un contorno di verdure o patate.
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Al merluzzo, come abbiamo detto, è dedicato un vero culto: voce di popolo dice che esistono 365 modi per cucinare questo pesce. Il merluzzo, "bachalau" in portoghese, pescato nell'Atlantico, viene poi essiccato e poi salato. Spesso vi verrà offerto "assado", ossia fritto con contorno di patate, o "cozido" (bollito) o al forno con patate e cipolle. Il vino ideale per queste pietanze è il vino verde o un rosso, serviti ovviamente freschi.
Un altro piatto molto rinomato, sempre a base di pesce, la "fataça na telha" (lett.cefalo grigliato sulla teglia)Ma i Portoghesi amano anche la carne: quindi potrete pure gustarvi la "bife com batatas" (la bistecca con patate), il leitao assado (carne di maiale arrosto), il pollo arrosto o il cabrito (capretto).
Da assaggiare assolutamente è poi la carne de porco a Alentejana, ossia una combinazione di maiale e frutti di mare, che si può trovare solo in Portogallo. Spesso si conclude il pranzo con il gustosissimo "queijo de serra", un formaggio ricavato dal latte di pecora. Nell'introduzione potrete leggere come essa sia preparata con la Cataplana.
I dolci nei ristoranti non sono all'altezza delle altre portate: oltre alle solite mousse, però, si può assaggiare "arroz doce"(riso dolce). Agli amanti del dessert, quindi, consigliamo di cercare le pastelerias (pasticcerie) dove si possono gustare dolci davvero nutrienti dai nomi fantasiosi come il "touchinho do ceu" (lardo del cielo) o la barriga de freira (ventre di monaca), che - come recita il loro nome - nel '700 venivano prodotti solo nei monasteri.
Pasta di mandorle, fichi, cannella, miele, zucca, noce di cocco, vaniglia conferiscono a questi dolci un sapore tipicamente arabo. Trovandosi come turisti in Portogallo potrete notare che il "coperto" nei ristoranti è diverso rispetto a quello a cui siamo normalmente abituati. Una volta seduti vi verrà subito offerto del pane ma anche dei salumi, dei formaggi fusi, del pesce e altro ancora.
Sia chiaro, non è un omaggio della casa, è semplicemente un loro modo per accogliervi ma questo "coperto" ha un costo, per cui se non lo desiderate rifiutatelo subito. Non sarà però facile, visto che ad accogliervi saranno sapori, odori e colori decisamente invitanti. Ricordatevi infine che in Portogallo le porzioni sono sempre piuttosto abbondanti. Se la vostra fame non è da "conquistadores", vi conviene forse chiedere una mezza porzione oppure condividerla con il vostro commensale. |