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La
cucina etnica |
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Portogallo |
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Superficie:
91.854 Km²
Abitanti:
10.066.000
(stime 2001)
Densità:
110 ab/Km²
Forma di governo:
Democrazia
parlamentare
Capitale:
Lisbona (682.000
ab.)
Gruppi etnici:
Portoghesi 99%
Paesi confinanti:
Spagna a NORD ed
EST |
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La cucina del
Portogallo
La
cucina
portoghese
è una
cucina
molto
tradizionale
e
generosa
nelle
porzioni.
I suoi
piatti
forti
sono
tutti a
base di
pesce o
di
carne.
Solitamente
si
pranza
tra le
12.30 e
le 15,
mentre
si cena
per lo
più tra
le 20 e
le
21.30.
Consigliamo
di
iniziare
con
piatti
freddi,
a base
di pesce
o
affettati.
Sempre
come "entradas"
(antipasti)
vi
potranno
essere
offerti
la
caldeirada,
ossia
una
zuppa di
pesce,
la sopa
de
legumes
(passato
di
verdure,
con
aggiunta
di vino
e
spezie),
il caldo
verde
(zuppa
di
cavolo
tagliato
finissimo
con
patate e
lardo
affumicato).
Per il
secondo,
si ha
l'imbarazzo
della
scelta
tra una
miriade
di
piatti a
base di
peixe
(pesce),
che è
l'elemento
principe
di
tutta la
cucina
portoghese.
I pesci
più
gettonati
sono il
merluzzo,
il pesce
spada,
il
nasello,
la
triglia,
la
sogliola.
Spesso
li
accompagna
un
contorno
di
verdure
o
patate.
Al
merluzzo
è
dedicato
un vero
culto:
voce di
popolo
dice che
esistono
365 modi
per
cucinare
questo
pesce.
Il
merluzzo,
"bachalau"
in
portoghese,
pescato
nell'Atlantico,
viene
poi
essiccato
e poi
salato.
Spesso
vi verrà
offerto
"assado",
ossia
fritto
con
contorno
di
patate,
o "cozido"
(bollito)
o al
forno
con
patate e
cipolle.
Il vino
ideale
per
queste
pietanze
è il
vino
verde o
un
rosso,
serviti
ovviamente
freschi.
Un altro
piatto
molto
rinomato,
sempre a
base di
pesce,
la "fataça
na telha"
(lett.cefalo
grigliato
sulla
teglia).
Ma i
Portoghesi
amano
anche la
carne:
quindi
potrete
pure
gustarvi
la "bife
com
batatas"
(la
bistecca
con
patate),
il
leitao
assado
(carne
di
maiale
arrosto),
il pollo
arrosto
o il
cabrito
(capretto).Da
assaggiare
assolutamente
è poi la
carne de
porco a
Alentejana,
ossia
una
combinazione
di
maiale e
frutti
di mare,
che si
può
trovare
solo in
Portogallo.
Spesso
si
conclude
il
pranzo
con il
gustosissimo
"queijo
de
serra",
un
formaggio
ricavato
dal
latte di
pecora.
I dolci
nei
ristoranti
non sono
all'altezza
delle
altre
portate:
oltre
alle
solite
mousse,
però, si
può
assaggiare
"arroz
doce"(riso
dolce).
Agli
amanti
del
dessert,
quindi,
consigliamo
di
cercare
le
pastelerias
(pasticcerie)
dove si
possono
gustare
dolci
davvero
nutrienti
dai nomi
fantasiosi
come il
"touchinho
do ceu"
(lardo
del
cielo) o
la
barriga
de
freira
(ventre
di
monaca),
che -
come
recita
il loro
nome -
nel '700
venivano
prodotti
solo nei
monasteri.
Pasta di
mandorle,
fichi,
cannella,
miele,
zucca,
noce di
cocco,
vaniglia
conferiscono
a
questi
dolci un
sapore
tipicamente
arabo. |
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