La cucina indiana si differenzia molto tra stato e stato. Pakistan e India settentrionale hanno piatti di tradizione islamica (Mogol) proveniente dall'Asia centrale con molte ricette a base di carne, soprattutto agnello e montone; la cucina dell'India meridionale è molto piccante; quella del Bengala e del Bangladesh fa gran uso di formaggio (panir).Goa è un caso a parte perché è stata colonia portoghese fino al 1965, per cui troverete molta carne di maiale (i goani sono cattolici), non consumata in altri stati per motivi religiosi; nel Gujarat i piatti sono agrodolci; nel Maharashtra si mangia vegetariano. Quando entrate in un ristorante indiano dovete ricordarvi che dal momento dell'ordinazione all'arrivo dei piatti può passare parecchio tempo. E' meglio ordinare e fare un giretto nelle vicinanze e tornare dopo una mezz'ora. Per motivi igienici, la carne conviene mangiarla a Goa e nei ristoranti delle grandi città; altrimenti è meglio optare per riso e verdure. Il pesce è ottimo sulle coste meridionali dell'India, a Ceylon e alle Maldive. Molto raro trovare il vino; nel sud è praticamente impossibile bere alcolici anche perché le bottiglie di birra (vecchie e con il tappo arruginito) non sono troppo invitanti. Meglio bere tè. I curry sono molto piccanti, ma dopo un paio di giorni si fa l'abitudine, comunque sono sempre meno "hot" di quelli che si trovano nei ristoranti indiani occidentali. Mai mangiare verdure crude o consumare pasti nei "baracchini": le epidemie sono sempre in agguato. |



La cucina indiana
