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La
cucina etnica |
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Nuova Zelanda |
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Superficie:
270.500 Km²
Abitanti:
3.826.000
Densità:
14 ab/Km²
Forma di governo:
Democrazia
parlamentare
Capitale:
Wellington
(334.000 ab.)
Gruppi etnici:
Europei
Neozelandesi
72%, Maori
14,5%,
Polinesiani 5%,
Asiatici 4,5%
Paesi confinanti:
- |
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La cucina della
Nuova Zelanda
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La
Nuova
Zelanda
è un
paese
per la
gran
parte
incontaminato,
con
paesaggi
incredibili
alla
vista.
Nella
cucina
però la
nazione
raggiunge
vertici
di
insospettabile
raffinatezza,
con una
scelta
più
ampia ad
Auckland
e lungo
tutta la
costa
rispetto
all'entroterra
che
prevede
invece
una
scelta
minore,
sopratutto
derivante
dall'assenza
di pesce
e
crostacei
che il
mare
offre in
larga
abbondanza.
I
neozelandesi
amano
moltissimo
la
carne.
L'agnello
è di
qualità
superiore
e si
trova
dappertutto,
mentre
la carne
di cervo
viene
proposta
nei
migliori
ristoranti.
La Nuova
Zelanda
è famosa
anche
per i
suoi
prodotti
caseari:
latte,
formaggio
e gelati
sono
infatti
eccellenti.
Il pesce
è ottimo
in
questo
paese:
tra i
pesci
d'acqua
salata
che
ricorrono
spesso
nella
cucina
neozelandese
citiamo
l' 'hoki',
l' 'hapuka',
il 'groper',
lo 'snapper'
e il 'kingfish'.
Le cozze
verdi si
trovano
ovunque
e sono
le
migliori
e le più
economiche
del
mondo. I
fan
delle
ostriche
non
dovrebbero
andarsene
dal
paese
prima di
aver
assaggiato
la
superba
varietà
neozelandese:
i frutti
di mare
migliori
provengono
da
Bluff,
nell'Isola
del Sud.
Particolarmente
esotico
è il
toheroa,
un
crostaceo
raro e
carissimo,
come
pure il
tuatua,
leggermente
più
economico.
Nei
fiumi e
nei
torrenti
abbondano
le
anguille,
un'altra
delizia
della
cucina
neozelandese:
ottime
quelle
affumicate.
Per
quanto
riguarda
il cibo
che si
consuma
nei fast
food, i
neozelandesi
amano
moltissimo
il
pasticcio
di
carne:
questo
piatto
ha un
grande
significato
culturale
per la
nazione.
Altri
spuntini
molto
popolari
in Nuova
Zelanda
sono i
nachos,
le
patate
cotte
con la
buccia e
gli
hamburger
sul
genere
del
grande
'Kiwi
burger',
serviti
con uovo
fritto,
barbabietole
e
insalata.
Altre
specialità
sono: l'
'afghan',
un
popolare
biscotto
di
cioccolato
fatto in
casa; l'
'hokey
pokey',
un
gelato
delizioso
con
pezzetti
di
zucchero
caramellato;
la 'kumara',
che è la
patata
dolce
polinesiana,
alimento
base
della
dieta
maori; e
infine
la 'paua'
od
orecchia
di mare,
duro
crostaceo
che
viene
pestato,
tritato
e poi
impastato
in
frittelle.
Una
bevanda
insolita
è il
vino
prodotto
con il
frutto
del
kiwi, di
cui
esistono
molte
varietà
- fermo
e
frizzante,
dolce e
secco -
e
persino
un
liquore.
Ma oltre
al kiwi
la Nuova
Zelanda
può
essere
menzionata
per una
grande
produzione
vinicola,
certamente
non
confrontabile
con
l'Italia
o la
Francia
ma
indubbiamente
una
produzione
di
risalto.
La
coltivazione
della
vite è
situata
tra il
35° e il
45°
parallelo
con una
distinzione
climatica
importante
tra la
South
Island,
ove si
coltivano
le uve
più
meridionali
del
mondo, e
la North
Island.
Negli
anni ‘60
la
superficie
vitata
era di
appena
400
ettari,
ubicata
principalmente
nella
zona di
Auckland,
affiancata
successivamente
dalla
valle
del
fiume
Gisborne,
con una
produzione
di poco
superiore
ai 4
milioni
di
litri,
principalmente
di vini
da
tavola
aromatici
da
müller-thurgau.
Auckland
è la
zona
vinicola
più
antica
del
paese e
con i
vigneti
dislocati
principalmente
nella
Huapai
Valley
che
risalgono
all’inizio
del
secolo.
La
nuvolosità
accentuata
della
zona
modera i
forti
livelli
di
insolazione
stabilizzando
le
condizioni
di
maturazione
delle
uve ma
il clima
umido e
le
piogge
autunnali
non
sempre
favoriscono
la
produzione
di
grande
qualità. |
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