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La
cucina del Messico,
come la quasi totalità delle gastronomie del Centro America
continentale,
è derivata dall'incontro dei prodotti del nuovo mondo con
quelli del vecchio mondo, dalla
fusione quindi dell'antica cucina Maya con quella dei conquistadores spagnoli.
Questa base si è poi arricchita con i prodotti provenienti dall'Africa e da
tutte le migrazioni che hanno interessato le Americhe.
I conquistadores spagnoli hanno contribuito a miscelare gli ingredienti
tipici del Messico con i propri. Da
quella fusione è nata una cucina ricca di riso,
manzo, mais, pollo, vino, cipolle, aglio che rappresentano oggi molti degli
ingredienti base della gastronomia messicana.
Parliamo di una cucina i cui sapori sono quindi vari ma anche intensi e
l'uso del colore rende sicuramente ancora più "attraente" il piatto.
Il fondamento della cucina messicana è senz'altro la tortilla, una sorta di piadina cotta sulla piastra a base di farina di mais (masa harina) oppure di farina di grano.
La
tortilla è utilizzata in sostituzione del pane o come contenitore dei più
fantasiosi accostamenti di cibi, che prendono, a seconda della preparazione, il nome di tacos, burritos, quesadillas, enchiladas, tostadas, chimichangas e chi più ne ha più ne metta...
Un secondo pilastro della cucina messicana
è rappresentato dai peperoncini, disponibili in un centinaio di varietà con una gradazione di sapori che vanno dal dolce al...fuoco infernale!
Sulla tavola messicana non possono poi mancare i fagioli, anch'essi disponibili in innumerevoli varietà per
mille saporite e invitanti preparazioni differenti. |
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Il Messico: La gastronomia |
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La frutta è freschissima e davvero ottima; i mercati traboccano di ananas, papaye, manghi, banane, angurie e una varietà infinita di frutti tropicali assolutamente sconosciuti alle nostre latitudini.
Per combattere il caldo opprimente di quelle latitudini niente di meglio che consumare ricche insaladas de frutas.
Ma in un tipico mercato messicano sarà molto facile trovare anche diversi dolci che vengono preparati proprio con questi frutti.
Partendo dalle inevitabili macedonie di frutta troveremo molte ricette a base sopratutto di budini, cocco e noci.
Tra le bevande annoveriamo, ovviamente, la cioccolata (champurrado) che ebbe qui i suoi illustri natali e che potrete assaporare a colazione con i churros, una sorta di frittelle a forma di bastoncino ricavate torchiando la pasta in una vasca di olio bollente.
Da provare anche l'aguas frescas, un succo di frutta molto diluito con acqua, e i liquados, una sorta di frappè al gusto di frutta a volte con l'aggiunta di uova.
Tra gli alcolici sono famose le numerose varietà di birre messicane (che si adattano molto bene ai cibi), ed i celebri liquori derivati dall'agave: la tequila ed il mezcal. Il "pulque" è invece una bibita poco alcolica che viene distillata dal cactus.
Nei vini il Messico esprime tutto il suo calore nella zona di Aguas Caliente, una località a Nord Ovest del Messico dove la vite viene coltivata a 2.000 metri d'altezza.
Per quanto riguarda i vitigni, i principali sono noti anche dalle nostre parti: Barbera, Grignolino, Nebbiolo, Cabernet Sauvignon, Valdepeflas e Zinfandel per i vini rossi; Palomino, Chenin Bianco, Trebbiano e Verdizzo per i vini bianchi. Vi sono alcuni vini caratteristici messicani come il Rosso di Vegel, il Rosso Noblejo e il Bianco Verdizzo . Vi è inoltre il moscato d'Ensenada ed alcuni tipi di vini aromatizzati tipo vermouth. |
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