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La
cucina etnica |
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Germania |
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Superficie:
357.021 Km²
Abitanti:
83.030.000
(stime 2001)
Densità:
233 ab/Km²
Forma di governo:
Repubblica
federale
parlamentare
Capitale:
Berlino
(3.315.000 ab.)
Gruppi etnici:
Tedeschi 91%,
Turchi 2,5%,
Slavi 1%,
Italiani 1%,
altri 4,5%
Paesi confinanti:
Danimarca a
NORD, Paesi
Bassi, Belgio,
Lussemburgo e
Francia ad
OVEST, Svizzera
ed Austria a
SUD, Repubblica
Ceca e Polonia
ad EST |
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La cucina della
Germania
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La
gastronomia
tedesca
offre
piatti
tipici
come i
wurstel
con i
crauti,
le
cotolette
("schnitzel"),
l'agnello
arrosto,
le
patate
servite
in tanti
modi
diversi,
i
brasati,
le zuppe
ed
infine,
tra i
dolci,
vale la
pena
assaggiare
lo
strudel
di mele.
Ogni
regione
offre
delle
proprie
specialità.
In
Baviera
il
piatto
più
rinomato
è
l"Haxen",
un pezzo
di
coscia
di
maiale o
vitello
con
gnocchi
di
patate.
Molto
ampia è
l'offerta
di
formaggi.
In
Franconia
sono
famose
le
salsicce
fritte
della
città di
Norimberga
e quelle
affumicate
di
Bamberga.
La
Svevia,
caratterizzata
dalla
presenza
del Lago
di
Costanza,
dedica
una
particolare
attenzione
al
pesce,
soprattutto
al
"Felchen",
molto
simile
al
salmone.La
Foresta
Nera è
sinonimo
di
prosciutto
affumicato
e di
miele
scuro
ricavato
dall'abete.
Da non
perdere
la torta
di
cipolle
della
Turingia
e i
dolci,
ottimi
anche
quelli
preparati
nella
Sassonia,
nota per
un
tipico
dolce di
Natale.
La
cucina
del nord
è
caratterizzata
da
un'abbondante
scelta
di
pesce:
aringhe,
gamberi,
granchi,
aragoste
e
numerosi
piatti
di
tradizione
marinara.
La
bevanda
nazionale
è
indubbiamente
la
birra,
prodotta
da
tantissime
aziende,
spesso
anche di
produzione
locale
ed
addirittura
familiare.
In
proposito
occorre
ricordare
il
rinomato
Oktober
Fest, la
festa
della
bitta
che ogni
anno si
svolge a
Monaco.
La
tradizione
culinaria
tedesca
è
influenzata
dalla
cultura
prussiana,
quindi
con
piatti
semplici,
come le
patate,
il pane,
i
crauti,
la zuppa
di
piselli
e le
polpette,
piatti
semplici
derivanti
da una
cultura
povera.
Al
giorno
d'oggi
la
Germania
è
influenzata
dai
prodotti
naturali
e da
quelli
di
produzione
biologica
o
comunque
da
allevamenti
con
standard
molto
elevati.
Nella
produzione
dei vini
la
cultura
tedesca
riscopre
i vini
leggeri
a
fermentazione
completa.
Sulle
etichette
sono
sempre
indicati,
oltre
alla
qualità,
il tipo
di
vitigno
e
l'annata,
la città
di
provenienza
e
addirittura
il nome
del
vigneto.
Le
differenti
esposizioni
al sole,
il clima
di certi
luoghi,
il
differente
tipo di
suolo e
persino
una
ventilazione
diversa
contribuiscono
a
determinare
anche
per uno
stesso
tipo di
vite in
luoghi
magari
vicini,
diverse
caratteristiche
del
prodotto
finale.
Per
quanto
riguarda
il vino
bianco,
i tipi
di
vitigni
più
usati
sono il
Riesling
,
seguito
dal
Silvaner,
il
Müller
Thurgau,
il
Kerner
e il
Weißburgunder.
Tra i
vini
rossi
c'è da
nominare
il
Spätburgunder,
il
Dornfelder,
il
Lemberger,
il
Portugieser
e il
Trollinger.
Ognuno
di
questi
vini ha
ovviamente
sapori
particolari
e ognuno
di
questi
si
adatta
ad
accompagnare
un
determinato
piatto o
specifici
tipi di
cibi
come
selvaggina,
cacciagione,
cibi
robusti,
le
famose
salsicce
o i
dolci.
Anche il
periodo
della
raccolta
influenza
il gusto
del vino
prodotto. |
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