La cucina egiziana ha molte caratteristiche in comune con quella Mediterranea, nonostante una grossa influenza dalla gastronomia mediorientale.Ruolo importante riveste nella cultura egiziana l'uso dell'aperitivo, con degli stuzzichini tipici che hanno proprio il compito di stimolare l'appetito. Da questa tradizione nascono "le mezze", che vengono servite con dell'arak, un liquore d'anice rinfrescante. Una delle mezze più tradizionali è probabilmente quella "ful medames", realizzata con delle piccole fave ricoperte da olio d'oliva, limone e cumino. Il cumino è infatti, insieme al coriandolo, la Spezia più usata nella cucina locale. Importante ruolo lo riveste il pane, generalmente tondo, che viene spesso tagliato in due parti per essere riempito con delle insalate o dei deliziosi sughetti. La carne, molto costosa, viene quasi sempre usata per occasioni particolari: viene generalmente accompagnata da riso e verdure e degustata con grande parsimonia. Tra esse prevale l'uso della carne di montone e di agnello. Le verdure hanno un ruolo primario nella dieta egiziana, con un uso piuttosto accentuato delle melanzane, sempre disponibili nei mercati locali. Ma anche le fave sono quasi sempre presenti sulle tavole, cosi come le insalate di cetrioli, pomodori e cipolle. Il pesce, il "samak" è sempre fresco, specie quello delle città costiere. Quello del Nilo invece non è commestibile, quindi in queste zone ci si approvvigiona direttamente dal mare, cucinandolo in maniera piuttosto semplice, attraverso zuppe oppure direttamente arrostito. Per concludere, il dolce è anch'esso riservato alle occasioni speciali. Da segnalare il "baklawa", forse troppo dolciastro per il gusto europeo, ma sicuramente da provare:viene preparato con dei fogli di finissima pasta fillo ed un ripieno di pistacchi. Il tutto viene poi ricoperto da uno sciroppo e servito. |



La cucina egiziana
