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La
cucina è
tipicamente
araba
con
piatti
tipici
come il
cuscus,
il meswi
e varie
tajines,
ragù di
carne o
pesce.
Ottimi i
vini
locali.
Nei
ristoranti
principali
viene
servita
cucina
francese.
Nei
ristorantini
del sud
algerino
non si
spendono
in
genere
più di 3
dollari
per un
pasto
semplice
ma
decente.
Ricordatevi
che
durante
il
Ramadan
è quasi
impossibile
mangiare
al
ristorante
fatta
eccezione
per
quelli
situati
nei
grandi
alberghi
dei
maggiori
centri
urbani.
Parlando
di
Algeria
inevitabilmente
viene in
mente il
KSEKSOU,
meglio
conosciuto
con il
nome
italianizzato
di
Cuscus (
o ancora
cous
cous ).
Il
couscous
è
infatti
un
piatto
che ha
origini
nord
africane,
che
apparteneva
infatti
alle
antiche
popolazioni
dei
Berberi
ed è
oggi
piatto
nazionale
per
alcuni
paesi
del
Magreb
(africa
del
nord),
come
Marocco,
Algeria,
Tunisia
e Libia.
E' molto
diffuso
in tutto
il mondo
arabo
musulmano,
dall'Arabia
saudita,
alla
Giordania
e
Palestina
fino
allo
Yemen.
In
questo
mondo la
tradizione
per il
cibo e
l'ospitalità
si fonde
con la
storia e
i riti
religiosi.
Il
couscous
è un
piatto
dalla
forte
valenza
sociale,
intorno
al quale
si
riunisce
una
famiglia
o una
comunità,
che
attingono
tutti ad
un unico
grande
recipiente,
sedendo
in
cerchio,
e spesso
pregando
prima
della
consumazione.
In
genere
non si
utilizzano
posate
ma pane
non
lievitato
per
servirsi.
Con il
termine
couscous
s'intende
sia la
semola
lavorata
a
granelli
sia il
piatto
unico
con
carne e
verdure.
La
semola
si
ottiene
lavorando
un
impasto
di acqua
e farina
di grano
duro,
fino a
ottenere
dei
granelli
di
dimensione
differente
a
seconda
della
finezza
della
lavorazione,
che
cotti a
vapore
hanno
una
consistenza
morbida
e un
sapore
neutro
simile
alla
pasta
che si
accompagna
a sapori
intensi
e
speziati
della
cucina
araba.
Il
Maftoul
(in
arabo
significa
movimento
rotatorio
della
mano) è
il nome
dato al
couscous
in
Palestina,
Giordania
e
Libano.
E' un
prodotto
pregiato
e
differente
dal
couscous
tradizionale
per il
processo
di
lavorazione,
tutto
artigianale,
svolto
dalle
donne
delle
cooperative
di
Birzeit
e di
Deir
Balout.
Questo
couscous,
a base
di
farina
di grano
integrale
e di
frumento
spezzettato
bulgul
(varietà
di grano
duro
hambar
tra le
più
pregiate),
coltivati
nei
villaggi
vicini.
Il
burgul
viene
rotolato
nella
farina
di grano
e
impastato
con
acqua e
sale,
fino a
diventare
granuloso.
Viene
poi
setacciato
ed
essiccato
al sole
per 2-3
giorni.
Una
volta
cotto
presenta
granuli
dal
colore
scuro e
caldo
tipico
del
grano
integrale,
di
dimensione
leggermente
più
grande,
morbidi
ma
consistenti. |