|
|
| |
La
grappa è
un’acquavite
tipicamente ed
esclusivamente
italiana.
Si ricava dalla
distillazione delle
bucce degli acini
d’uva,
comunemente chiamate
vinacce, separate
dal mosto al termine
della fermentazione
alcolica.
Il gran pregio di
questo distillato va
alla sua tormentata
storia, infatti la
distillazione nasce
dall’alchimia per
produrre medicinali,
farmaci e rimedi
(non grappa).
In molti trattati
antichi di medicina
e alchimia si parla
di distillazione di
erbe officinali, e
già ai tempi degli
antichi Egizi viene
descritto l’uso
dell’alambicco.
Nell’anno mille
gli studiosi della
Scuola Salernitana,
impostarono le
regole della giusta
concentrazione
alcolica per i
distillati di
utilizzo medico.
Nel 1300, Papa
Bonifacio 8°, per
curare i suoi
malanni, fece
ricorso all’Acqua
d’oro, preparata dal
medico filosofo
Arnaldo da
Villanova, uno tra i
primi ricercatori a
eseguire esperimenti
sui derivati del
vino e delle scorie
dell’uva.
Furono però, nel
1636, i gesuiti
Miguel Augusti in
Spagna, Atanasio
Kircher in Germania,
Francesco Terzi Lana
in Italia, a
stabilire le
regole per la
produzione del
distillato di
vinaccia,
riconosciuta come
materia prima fonte
di alcol. |
|
|
|
|
|
|
|
La grappa: i processi produttivi |
|
|
|
|
|
Il perfezionamento delle tecniche di distillazione delle vinacce, avvenne grazie agli esperimenti nel corso degli anni seguenti.
L’alambicco, “semplice” distillatore di erbe, fu perfezionato per ottenere dei distillati ricchi di alcol.
Gli apparecchi distillatori si dividono in due gruppi: Continui e Discontinui.
Negli apparecchi continui si distilla la vinaccia senza interruzioni dell’impianto, e permettono di distillare grosse quantità di vinaccia perciò vengono utilizzati dalle grosse aziende a livello industriale.
Negli apparecchi discontinui, per ogni cotta avviene una fase di carico, durante la quale l’alambicco viene riempito di vinaccia.
Terminata la fase di distillazione, avviene la fase di scarico, nella quale tutta la vinaccia esausta viene rimossa. Per distillare un’altra quantità di vinaccia si ripete l’operazione dall’inizio.
Gli apparecchi discontinui sono: a fuoco diretto, a bagnomaria o a caldaiette a vapore.
Una volta conclusa la distillazione, viene eseguita la riduzione del grado alcolico e la refrigerazione e la filtrazione. E poi l’affinamento o l’invecchiamento.
Alla fine di questi processi la grappa è pronta per essere degustata.
La degustazione permette di individuare il carattere organolettico di questo distillato, in base alla varietà tipologica.
Per eseguire una buona degustazione, la grappa viene servita in un bicchiere a calice, un tulipano stretto e allungato, che consente di mantenere il naso alla giusta distanza dal liquido. In questo modo l’olfatto percepisce gli odori e non la pungenza dell’alcol. E’ il bicchiere ideale per l’acquavite di vinaccia, permette infatti di cogliere tutte le sfaccettature negli aromi delle grappe di qualità. |
|
|
|
|
Ti potrebbe interessare anche... |
|
 |
Cocktails
La grappa col suo aroma e la sua forza contribuisce grandemente al successo dei cocktails nei quali viene impiegata, conferendo un gusto particolare. |
|
|
 |
Fragole
La grappa alle fragole è una delle infinite varietà di grappe disponibili sui mercati di tutto il mondo, particolare per il suo dolce aroma e il suo gusto. |
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|