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 A tavola con i funghi

 

   di Giovanni D'Arpa e Ivan Zappelli

  Quello che noi raccogliamo e chiamiamo "fungo", è il frutto di una pianta di cui difficilmente rileviamo la presenza perché immersa nel terreno o nel legno o in altri tipi di substrato, di cui vedremo nelle diverse schede alcuni esempi. Questa strana pianta, che non ha bisogno di luce, che non ha foglie, che non fa fiori, che non contiene clorofilla, è costituita da un intreccio di filamenti che si presentano come una ragnatela che progredisce nel substrato, occupando aree anche considerevoli, pure di qualche centinaio di metri quadrati. Questa "ragnatela" è detta micelio, ed è la pianta di quello che noi chiamiamo "fungo".
 
 
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GALLINACCIO/CANTARELLO: cresce in tutti i boschi, a partire dal mese di giugno. In alcuni boschi di montagna si trova ancora di frequente, in alcuni invece è ormai scomparso.
PRATAIOLO: cresce nei prati concimati, nei giardini. In periodi di clima secco, sovente in grandi quantità. Lo si trova già a partire da giugno.
PRUGNOLO/SPINARDO:questo fungo eccellente, è straordinariamente variante nel colore e nella forma. Cresce nei prati, pascoli, maggiormente da fine aprile fino inizio giugno.
LATTAIOLO: è un ottimo fungo per gli arrosti. Lo si cuoce al salto o stufato. Cresce molto spesso nei boschi umidi.
SPUGNOLA FALSA: questo fungo lo si può definire commestibile condizionato, a causa del suo veleno. Diviene commestibile dopo 5-10 minuti di cottura in acqua nella quale il veleno si dissolve; gettare l’acqua di cottura contenente il veleno. Se essiccato diviene commestibile dopo 6 settimane.
SPUGNOLA ROTONDA: questo fungo lo si trova lungo i ruscelli, nelle pianure boschive riparate dal vento e soleggiate. Le prugnole si colgono in aprile-maggio.
SPUGNOLA CONICA: cresce in luoghi umidi, nel muschio dei boschi di montagna e in luoghi da lungo tempo incendiati. Con l’invecchiamento appassisce e rinsecchisce.
BOLETO/PORCINO:il colore di questo fungo varia a secondo della regione dove cresce: dal biancastro al bruno scuro e anche rosso-bruno. Ottimo  stufato e con erbe aromatiche o con una salsa alla panna.
TROMBETTA DEI MORTI: cresce in gruppi di numerosi esemplari nelle pinete, nel muschio e in prossimità delle piante di mirtillo.

 

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