|
|
Funghi - Come
conservarli
|
|
|
| |
Quello
che noi raccogliamo e chiamiamo fungo è il frutto di una pianta di cui difficilmente rileviamo la presenza perché immersa nel terreno o nel legno o in altri tipi di substrato.
Questa strana pianta, che non ha bisogno di luce, che non ha foglie, che non produce fiori, che non contiene clorofilla,
è costituita da un intreccio di filamenti che si presentano come una ragnatela che progredisce nel substrato, occupando
aree anche considerevoli, pure di qualche centinaio di metri quadrati. Questa ragnatela è detta micelio, ed è la vera pianta di quello che noi chiamiamo fungo.
I funghi
costituiscono una vera leccornia gastronomica
grazie ai quali
ricette come
l'antipasto di
ovoli e tartufi
vede la luce, o
anche bontà come i
cavatelli con funghi
o le
patatine novelle con
i funghi o
ancora il classico
risotto mare e monti
troneggiano sulle
nostre tavole. |
|
|
|
|
|
|
|
Come conservare i funghi |
|
In molti considerano la conservazione dei funghi un'attività altrettanto piacevole del trovarli, in quanto permette di apprezzare ancora di più questi prodotti del bosco e di poterli avere sempre pronti per allegre cene con gli amici.
La conservazione dei funghi prevede sempre un'accurata pulizia dei funghi che dovranno prima essere grattati con un coltellino affilato e poi lavati con un panno inumidito per rimuovere i residui terrosi. A questo punto si può procedere con le due tradizionali tecniche di conservazione.
Innanzitutto si selezionano i funghi: i più grandi possono essere tagliati a fette e utilizzati per l'essiccazione mentre i più piccini possono essere messi sott'olio, dopo una cottura nell'aceto.
L'essiccazione: la preparazione dei funghi secchi ha origini antiche e la procedura è semplicissima: si tagliano, con un coltellino molto affilato, i funghi in senso longitudinale rispetto al gambo in fette dello spessore di almeno 5 millimetri, facendo attenzione a non guastare la geometria perfetta del fungo e si adagiano le fette su reti o setacci di rete fine in acciaio.
I funghi così tagliati si lasciano a seccare nelle vicinanze di una stufa a legna, in ghisa e perennemente accesa a fuoco lento per almeno 36 ore; successivamente si ripongono in sacchetti di lino o cotone e si lasciano riposare per alcuni giorni in prossimità sempre della stufa. I funghi secchi poi verranno conservati in luoghi senza umidità e a temperatura costante, in piccole damigiane o in vasetti di vetro sigillati e con alcuni grani di pepe messi sul fondo.
|
|
|
|
|
|
La conservazione sott'olio: I funghi freschissimi e meglio ancora se giovanissimi, in quanto completamente privi di parassiti, si mondano e si lavano con una spugnetta inumidita per eliminare completamente i residui di terra e di sabbia. Successivamente si asciugano e si mettono a riposare per circa tre ore su un canovaccio da cucina. A questo punto i funghi vengono tagliati a pezzi e scottati per alcuni minuti in una soluzione al 50% di aceto bianco e al 50% vino bianco secco a bassa gradazione, una manciata di sale grosso e qualche chiodo di garofano.
Una volta scolati, si adagiano i funghi su un panno di cotone e si lasciano riposare per una notte per poi procedere con lo'operazione più delicata, l'invasatura che deve essere effettuata in vasi sterilizzati, con mani perfettamente pulite e indossando una mascherina. Nei vasi è possibile mettere una foglia di alloro e pepe in grani mentre a coprire il tutto e meglio utilizzare un olio extravergine di oliva, leggero e poco fruttato.
I vasetti di funghi sott'olio possono poi essere conservati in cantina fresca e buia, devono essere controllati almeno ogni quindici giorni onde verificare che non si siano verificare fermentazioni, perdite di olio o cambiamenti di colore. Trascorso un periodo di circa trenta giorni dall'invasatura i funghi sott'olio possono essere consumati. Da notare che poi l'olio di conservazione potrà essere anche utilizzato per bruschette, crostini e per condire patate e verdure lessate.
La congelazione: con l'avvento del congelatore in cucina si è fatta strada anche questa moderna tecnica di conservazione dei funghi. Anche in questo caso vi sono differenti metodi a seconda delle dimensioni: per quanto riguarda i funghi più piccoli, occorre asciugarli in modo accurato e farli congelare su un vassoio piano, utilizzando la modalità di congelamento rapido affinché questi restino separati e possano essere consumati nella giusta quantità.
Per quanto riguarda i funghi più grossi e maturi, il congelamento avviene dopo che questi sono stati fritti in padella. In questo caso si tagliano i funghi, li si immerge nell'uovo sbattuto e successivamente li si impana con pangrattato o con farina finissima di mais per friggerli successivamente in in abbondante olio d'oliva extravergine o in strutto bollente. Una volta scolati dall'olio in eccesso si può procedere con il congelamento che deve essere fatto su vassoi piani, con un abbondante presenza di farina per non far aderire tra loro le fette. Dopo circa 12 ore i funghi congelati possono essere imbustati e riposti in cella frigorifera o nel congelatore ed esservi conservati per alcuni mesi. |
|
|
|
|
Ti potrebbe interessare anche... |
|
 |
Tartufo
In Italia il tartufo è uno dei punti forti della sua cucina, tra i più famosi ricordiamo il tartufo bianco d'Alba. |
|
|
 |
Burro e margarina
Saranno anche ricchi di grassi e quindi di colesterolo,, ma burro e margarina, in particolare il primo, consentono fritture uniche! |
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
IN VETRINA |
Cucina
dietetica
Un'alimentazione
corretta deve innanzitutto fornire le
calorie necessarie con un apporto
equilibrato di vitamine e sali minerali
senza eccessi. |
Yogurt
La
leggenda narra che un pastore dimenticò del
latte in un otre e ...
|
|
Macedonie
Le
macedonie o insalate di frutta fanno parte
dei dessert freddi ...
|
|
| |
|
|
|