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 A tavola con i funghi

 

   di Giovanni D'Arpa e Ivan Zappelli

  Quello che noi raccogliamo e chiamiamo "fungo", è il frutto di una pianta di cui difficilmente rileviamo la presenza perché immersa nel terreno o nel legno o in altri tipi di substrato, di cui vedremo nelle diverse schede alcuni esempi. Questa strana pianta, che non ha bisogno di luce, che non ha foglie, che non fa fiori, che non contiene clorofilla, è costituita da un intreccio di filamenti che si presentano come una ragnatela che progredisce nel substrato, occupando aree anche considerevoli, pure di qualche centinaio di metri quadrati. Questa "ragnatela" è detta micelio, ed è la pianta di quello che noi chiamiamo "fungo".
 
 
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Avvelenamento dai funghi
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Referente Nazionale Ispettori Micologi
Piazza Carini n°3 43100PARMA
Tel/Fax: 0521/772046
E-mail: micotec@libero.it
Sito internet: www.unpisi.it

 

Con l’avvicinarsi della stagione autunnale, quest’associazione di categoria U.N.P.I.S.I. (Unione Nazionale del Personale Ispettivo Sanitario d’Italia) al fine di prevenire gli avvelenamenti da funghi, invita i raccoglitori a recarsi presso gli Ispettorati Micologici delle Aziende USL per far esaminare tutti i funghi raccolti.

Il servizio è completamente GRATUITO ed è eseguito dagli ispettori micologi che rilasciano un certificato ufficiale ove si attesta commestibilità e si forniscono le indicazioni per il corretto consumo.

Ogni anno si registrano in Italia circa 40.000 casi di intossicazione da funghi ed almeno una decina di decessi

Sintomi da avvelenamento:
Sindrome neurotossica anticolinergica a breve incubazione (30 min - 40 ore); vertigini, stato confusionale con allucinazioni, delirio, miosi o midriasi, talora crisi convulsive; possibili effetti gastroenterici di lieve entità.

Misure di emergenza:
Indurre emesi o gastrolusi, somministrare carbone attivato, catarsi salina; eventuali sedativi.

Trattamento di supporto e mantenimento:
Idratazione supportiva per fleboclisi se indicata.

Patologia:
Effetti dovuti a derivati isoxazolici psicoattivi. Trascurabile il contenuto di muscarina. Con l'appropriata terapia si ha la guarigione completa in 24 ore.
( fonte: SALUS.IT )

 

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