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L'origine
del
formaggio
è da
ricercarsi
nella
società
primitiva.
E'
legata
alla
capacità
dell'uomo
di
praticare
le
diverse
tecniche
agricole,
particolarmente
la
domesticazione
degli
animali
e,
consequenzialmente,
l'allevamento
degli
stessi.
L'uomo
primitivo
si pose
il
problema
di
utilizzare
le
risorse
provenienti
dall'allevamento
( in
modo
particolare
dalla
produzione
del
latte
) e di
utilizzare
quanto
più a
lungo
possibile
le
capacità
nutritive
degli
alimenti.
L'ingegno
portò
alla
scoperta
della
cagliata,
e quindi
del
formaggio,
la cui
origine
si perde
nella
notte
dei
tempi ed
in varie
leggende,
come
quella
di un
mercante
arabo
che
dovendo
attraversare
il
deserto
portò
con se
diversi
alimenti,
tra cui
il
latte
fresco
contenuto
in un
contenitore
realizzato
con lo
stomaco
di una
pecora.
Il lungo
viaggio,
il
caldo,
il
continuo
movimento
acidificarono
il
latte
dando
luogo
alla
cagliata
ed al
primo
formaggio!
Nei
secoli
l'arte
casearia
si
sviluppò
conservando
gli
elementi
di base,
ovvero
il
latte,
il sale,
il
calore
ed il
caglio,
così
come
previsto
anche
dalla
legislazione
italiana
che
definisce
il
formaggio
come "
il
prodotto
che si
ricava
dal
latte
intero,
parzialmente
o
totalmente
scremato,
in
seguito
a
coagulazione
acida,
anche
facendo
uso di
fermenti
e di
sale da
cucina.
Furono
gli
Etruschi
a
mettere
a punto
le
tecniche
di
caseificazione,
popolo
di
pastori,
e quindi
trasmesse
ai
romani.
Queste
stesse
tecniche,
riviste
secondo
la
dottrina
moderna,
consentono
ancora
oggi la
base di
partenza
per la
conservazione
e la
produzione
dei
formaggi. |