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Il
Natale è tra tutte la
festa per eccellenza.
Nessun altra riesce infatti
a coinvolgere grandi e
piccini in modo cosi ampio.
Una volta la festa natalizia
iniziava la notte di Natale
con la scoperta dell'albero
e dei regali e terminava
all'Epifania. Oggi il
Natale, fin dai ultimi
giorni di Novembre è per le
strade, nelle vetrine, sulle
porte di casa, seguendo un
gusto importato
dall'America.
Le tradizioni di Natale
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La vigilia di Natale si
tramanda la formula per
il malocchio ad un
familiare.
• Sempre la vigilia
di Natale viene
tramandata anche la
formula per "l'averta",
ovvero "come segnalare
le storte"
• Nella vigilia di
Natale era
considerato buon
auspicio mangiare le
zucche, ma non le mele
• L'antivigilia di
Natale si bolliva la
zucca, appena alzati se
ne mangiava un piccolo
pezzo, che era di felice
auspicio per la salute.
La rimante parte veniva
posta in un piattino con
accanto del sale grosso
ed un pezzetto di pane
• La sera della
vigilia si metteva
questo piatto in centro
tavola: prima di
consumare il pasto ogni
commensale si segnava
col segno della croce,
poi ognuno mangiava un
pezzetto della zucca
• Il sale grosso
veniva usato per salare
il brodo del giorno di
Natale, il pane veniva
avvolto in una carta e
conservato in
frigorifero ed usato per
curare la pertosse
• La sera della
vigilia si mettevano
in fila 12 bucce di
cipolle, per ricordare i
dodici mesi e si
cospargeva ogni foglia
con del sale
• Il mattino
successivo, le bucce
dove il sale era sciolto
indicavano i mesi più
piovosi
• Fino a mezzanotte
della vigilia si
lascia la tavola
apparecchiata con tutti
i piatti anche sporchi.
C'è chi afferma che
questa usanza volesse
onorare i morti per
farli avvicinare alla
tavola. Altri affermano
invece che questa
tradizione fosse fatta
per l'eventuale
passaggio della Madonna
• Scoccata la
mezzanotte si
sparecchiava e si
scuoteva la tovaglia
fuori con tutte le
briciole
• Nel camino si
metteva il ciocco che
veniva acceso dal
padrone di casa
• La sera della
vigilia i bambini di
casa dicevano il
sermone, una poesia
natalizia che veniva
insegnata loro a scuola
• Il pranzo della
vigilia è rimasto
molto frugale in quasi
tutte le famiglie,
addirittura in molte
famiglie non ci si siede
neanche a tavola e si
consuma la "stortina",
ovvero l'anguilla
marinata e l'acquadella
fritta ( piccoli
pesciolini ) o ancora
tonno, acciughe e
verdure
• La cena della
vigilia il menù
tipico in molte zone
d'Italia, ma in
particolare in Emilia,
sono gli spaghetti con
tonno ed acciughe, poi
anguilla in umido o alla
brace, tortelli ed il
classico pane di Natale
• Il giorno di Natale si
mangiavano oltre ai
tortellini in brodo, lo
zampone coni fagiolini o
con le lenticchie, il
bollito con le salse, il
cappone arrosto, il pane
di Natale, il panettone,
la zuppa inglese, la
spongata, il gelato di
Natale, i fichi secchi e
la frutta fresca o secca
• Grande tradizione
ha avuto la letterina di
Natale che i bimbi di
casa nascondevano sotto
il piatto fondo del
papà. In questa
letterina il bambino
chiedeva scusa dei
capricci fatti durante
l'anno e prometteva di
essere più buono. Il
papà, dopo averla letta,
era solito baciare il
figlio e gli regalava
dei soldi.
• Per quanto riguarda
la tradizione del Primo
dell'Anno è di buon
augurio quando si esce
di casa incontrare un
uomo. Questo accade dal
primo minuto dopo la
mezzanotte del 31. In
molte zone d'Italia è
tradizione che le
bambine vadano casa per
casa ad augurare il buon
anno
• Naturalmente il primo
giorno dell'anno si è
soliti mangiare
lenticchie, che sono di
buon auspicio per il
denaro.
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