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Le degustazioni

di Roberto Gatti di Winetaste.it

        La cultura del vino bisogna divulgarla
Primo approccio alla degustazione
Gli articoli dedicati alla degustazione

Qualche piccolo consiglio di Winetaste per un primo approccio alla degustazione

Il vino bisogna divulgarlo, sapere come apprezzarlo al meglio, come servirlo ed abbinarlo e come conservarlo. I migliori protagonisti in quest'arte sono i sommeliers, ovvero i professionisti del vino. Possono essere sia ristoratori che enotecari, camerieri o buyer di catene di supermercati, ed ancora manager del "food and beverage". O, come molte volte accade, semplice appassionati. I sommeliers hanno le loro organizzazioni, da molti anni in prima linea per la diffusione della cultura del vino:  l'Associazione Italiana Sommeliers (Ais), la più famosa, rappresentativa ed importante che conta oggi oltre 4.000 iscritti.
L'Ais organizza, in tutta Italia, corsi di formazione professionale, articolati su tre livelli: la qualifica di sommelier arriva soltanto dopo aver superato l'esame del terzo corso.

Link: http://www.sommelier.it

Per capire se un vino è di qualità piu’ o meno elevata bisogna usare i sensi della vista, dell'olfatto e del gusto: per questo si parla di analisi sensoriale, che si applica anche ad altri alimenti quali il caffè, l’olio di oliva, i formaggi, le grappe ecc.;

- vista: bisogna guardare la limpidezza, la tonalità ed intensità del colore, la viscosità  per comprendere se un vino è di corpo, oppure leggero;
- olfatto: il primo approccio è quello di annusare letteralmente il vino senza muovere il bicchiere e dopo avere ripetuto una o due volte questa operazione imprimere una leggera rotazione in senso antiorario al bicchiere, per liberare i profumi del vino; quindi, mettere il naso dentro il bicchiere ed inspirare profondamente, si può sentire il fruttato, il floreale, lo speziato ( nei vini rossi principalmente )  più o meno intenso ;

- gusto: assaggiare una piccola quantità di vino e tenerla in bocca 5/6 secondi prima di deglutire; in bocca, si percepiscono quattro sensazioni: il dolce, l'acido, il salato, l'amaro. Se non prevale uno di questi gusti sugli altri, un vino potrà definirsi equilibrato. Inoltre anche la sensazione calorica dovuta all’alcool non deve essere predominante sulle altre componenti.

I GUSTI DEL VINO
Sono tre gli elementi che danno le sensazioni gustative del vino: tannino, acidità e alcool.
-Il vino ideale li presenta, naturalmente, in giusto equilibrio.
Il tannino è un allappante presente solo nei rossi ed è responsabile della astringenza in bocca, la stessa che sentiamo quando mangiamo un caco ad es.
L'acidità è, insieme al tannino, l'altro elemento che contribuisce a conservare il vino.
L'alcolicità è l'unico elemento gustativo il cui valore è riportato sull'etichetta.

I PROFUMI DEL VINO
Il vino presenta anche
sensazioni olfattive: gli odori. Gli odori floreali e fruttati sono tipici dei vini giovani; i rossi più strutturati ne presentano di più complessi: cuoio, goudron, liquirizia ecc.
- Alcune note provengono dal legno delle botti.
- Erroneamente qualcuno parla di aromi del vino, ma quando usiamo il naso dobbiamo parlare unicamente di odori che se piacevoli diventano profumi ed invece se sgradevoli vere e proprie puzze.

I DIFETTI DEL VINO
Sentore di tappo: è dovuto ad una muffa presente nel sughero; impossibile da eliminare. Pur tuttavia con un pò di ossigenazione si può attenuare in certi casi.
Ossidazione: un processo naturale provocato dal tempo e dall'aria; è meglio conosciuta come marsalatura o maderizzazione; il vino perde di freschezza e cambia colore .
Riduzione: è il contrario dell' ossidazione; il vino acquista un odore d'uova marce. A volte, con l'ossigenazione si può eliminare od attenuare il difetto.

 

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