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Degustazioni - primo approccio
 
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Qualche piccolo consiglio di Winetaste per un primo approccio alla degustazione

Il vino bisogna divulgarlo, sapere come apprezzarlo al meglio, come servirlo ed abbinarlo e come conservarlo. I migliori protagonisti in quest'arte sono i sommeliers, ovvero i professionisti del vino. Possono essere sia ristoratori che enotecari, camerieri o buyer di catene di supermercati, ed ancora manager del "food and beverage". O, come molte volte accade, semplice appassionati. I sommeliers hanno le loro organizzazioni, da molti anni in prima linea per la diffusione della cultura del vino:  l'Associazione Italiana Sommeliers (Ais), la più famosa, rappresentativa ed importante che conta oggi oltre 4.000 iscritti.
L'Ais organizza, in tutta Italia, corsi di formazione professionale, articolati su tre livelli: la qualifica di sommelier arriva soltanto dopo aver superato l'esame del terzo corso.

Link: http://www.sommelier.it

 Primo approccio

Per capire se un vino è di qualità più o meno elevata bisogna usare i sensi della vista, dell'olfatto e del gusto: per questo si parla di analisi sensoriale, che si applica anche ad altri alimenti quali il caffè, l’olio di oliva, i formaggi, le grappe ecc.;

- vista: bisogna guardare la limpidezza, la tonalità ed intensità del colore, la viscosità  per comprendere se un vino è di corpo, oppure leggero;
- olfatto: il primo approccio è quello di annusare letteralmente il vino senza muovere il bicchiere e dopo avere ripetuto una o due volte questa operazione imprimere una leggera rotazione in senso antiorario al bicchiere, per liberare i profumi del vino; quindi, mettere il naso dentro il bicchiere ed inspirare profondamente, si può sentire il fruttato, il floreale, lo speziato ( nei vini rossi principalmente )  più o meno intenso ;

- gusto: assaggiare una piccola quantità di vino e tenerla in bocca 5/6 secondi prima di deglutire; in bocca, si percepiscono quattro sensazioni: il dolce, l'acido, il salato, l'amaro. Se non prevale uno di questi gusti sugli altri, un vino potrà definirsi equilibrato. Inoltre anche la sensazione calorica dovuta all’alcool non deve essere predominante sulle altre componenti.

I GUSTI DEL VINO
Sono tre gli elementi che danno le sensazioni gustative del vino: tannino, acidità e alcool.
-Il vino ideale li presenta, naturalmente, in giusto equilibrio.
Il tannino è un allappante presente solo nei rossi ed è responsabile della astringenza in bocca, la stessa che sentiamo quando mangiamo un caco ad es.
L'acidità è, insieme al tannino, l'altro elemento che contribuisce a conservare il vino.
L'alcolicità è l'unico elemento gustativo il cui valore è riportato sull'etichetta.

I PROFUMI DEL VINO
Il vino presenta anche
sensazioni olfattive: gli odori. Gli odori floreali e fruttati sono tipici dei vini giovani; i rossi più strutturati ne presentano di più complessi: cuoio, goudron, liquirizia ecc.
- Alcune note provengono dal legno delle botti.
- Erroneamente qualcuno parla di aromi del vino, ma quando usiamo il naso dobbiamo parlare unicamente di odori che se piacevoli diventano profumi ed invece se sgradevoli vere e proprie puzze.

I DIFETTI DEL VINO
Sentore di tappo: è dovuto ad una muffa presente nel sughero; impossibile da eliminare. Pur tuttavia con un pò di ossigenazione si può attenuare in certi casi.
Ossidazione: un processo naturale provocato dal tempo e dall'aria; è meglio conosciuta come marsalatura o maderizzazione; il vino perde di freschezza e cambia colore .
Riduzione: è il contrario dell' ossidazione; il vino acquista un odore d'uova marce. A volte, con l'ossigenazione si può eliminare od attenuare il difetto
.

 
 

 
 
 

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