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Quando
la gente si accorse della
gastronomia, poco
importava ai commensali
aggiungere altro nel piatto
dove si mangiava,
preoccupati al limite
nell'arte della preparazione
ma senza occuparsi della
presentazione e del relativo
accostamento.
Ci si accontentava, infatti,
di quello che maldestramente
veniva loro servito a
tavola, generalmente da
donne che proprio nulla
sapevano dell'arte del buon
mangiare.
E' solo col tempo che gli
uomini hanno imparato ad
associare cibi e bevande
al piatto in tavola.
Molte volte la gastronomia
accompagna la storia di un
popolo, di una generazione.
E' il caso della patata:
importata dalla America
dagli Spagnoli, ben presto
diventò in Europa un
alimento fondamentale.
Facile da coltivare e da
conservare divenne, visto il
suo alto valore energetico,
il cibo fondamentale per i
contadini di tutto il mondo.
Ma, come tutte le cose
importanti ebbe anche molti
risvolti negativi.
Nel 1846 in Irlanda le
coltivazioni di patate
furono letteralmente
distrutte dalla
peronospora, un fungo
tristemente famoso per i
suoi attacchi alle viti.
Iniziò così una delle più
gravi carestie che l'
Irlanda avesse mai
conosciuto.
Questo comportò la
migrazione in massa degli
Irlandesi verso l'America.
Forse dunque un po' la
storia dei Kennedy è dipesa
da questo prezioso tubero.
Essi, infatti, erano una
ricca famiglia contadina del
sud dell'Irlanda; mai
probabilmente, se non ci
fosse stata questa carestia
sarebbero emigrati.
Altre volte invece la
patata salvò intere
generazioni, come nelle
guerre fratricide che
dilaniarono l'Europa dal
1600 in poi: le soldataglie
napoleoniche ad es. avevano
il vezzo di bruciare le
messi dì grano per affamare
i popoli da conquistare, ma
i contadini presto
sostituirono il grano con le
patate che non solo non
potevano essere bruciate ma
soprattutto potevano essere
conservate per anni nelle
cantine.
Nell'alimentazione moderna
la patata è un cibo da
gustare spesso: a differenza
della pasta, carboidrato
come la patata, questa
ultima contiene molte meno
calorie e sopratutto
contiene vitamina C.
E' quindi un alimento da non
evitare anche durante diete
dimagranti, poiché il senso
di sazietà che porta
contribuisce ad un pasto
povero di calorie. |