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Cina |
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La
cucina etnica |
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Superficie:
9.575.388 Km²
Abitanti:
1.273.111.000
(stime 2001)
Densità:
133 ab/Km²
Forma di governo:
Repubblica
popolare
Capitale:
Pechino
(6.800.000 ab.,
11.300.000 aggl.
urbano)
Gruppi etnici:
Cinesi Han 93%,
Mongoli,
Coreani, Manciù,
Zhuang, Hui,
Uighuri, Yi,
Miao, Tibetani e
altri 7%
Paesi confinanti:
Mongolia e
Russia a NORD,
Kazakistan e
Kirghizistan a
NORD-OVEST,
Tagikistan e
Afghanistan a
OVEST, Pakistan
e India a
SUD-OVEST,
Nepal, Bhutan,
Myanmar, Laos e
Vietnam a SUD,
Corea del Nord
ad EST |
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Alla base della cucina cinese vi è la poca cottura degli alimenti, principalmente per mantenere inalterata la proprietà dei cibi.
Da questa necessità si è sviluppata una vera e propria arte del taglio dei cibi e sono state inventate diverse tecniche:
- Soffriggere: è il metodo di cottura più importante e diffuso nella cultura cinese, gli ingredienti vengono tagliati in piccoli pezzi ed immersi nell'olio bollente.
- Frittura con pastella: è molto diffusa l'abitudine di avvolgere la carne, il pesce o le verdure in involucri di pasta e cuocerli in padella. Il tutto verrà poi critto nell'olio bollente.
- Cottura al vapore: il cibo viene posto nell'apposito cestello che a sua volta verrà messo nel wok. Prima di cuocerli a vapore è opportuno però scottare i cibi brevemente nell'olio bollente.
- Cottura a stufato: si fa rosolare il cibo, spesso spennellato con una salsa agrodolce a base di salsa di soia, zucchero e un po' di aceto. Si aggiunge poi il liquido di cottura e si prosegue la cottura a recipiente coperto. Adatti a questo tipo di cottura i grossi pezzi di carne o i volatili interi.
- Cottura con salsa: in questo modo i cibi vengono prima rosolati bene da tutti i lati e poi spruzzati con poco olio. Una volta cotte a metà si ricoprono con una salsa a base di verdure oppure con i liquori vari. E' adatta alla cottura di pesce e pollame. |
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