| Calamari e Totani |
Mollusco marino il cui nome deriva da calamaio a causa della vescica gonfia di liquido nero; noto in alcune regioni come totano. Vi è però fra l’uno e l’altro una differenza sia morfologica sia alimentare. Entrambi si possono friggere tagliati a rondelle.
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| Canestrelli |
Il migliore modo per mangiare questi molluschi è infarinarli, dopo averli estratti dalle valve, e friggerli in abbondante olio.
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| Cannolicchi |
Molluschi di forma allungata racchiusi fra due valve. Di carni ottime, si mangiano crudi o cotti in zuppa, come le telline o i datteri di mare.
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| Capesante o Conchiglie Saint-Jacques |
Mollusco racchiuso fra due conchiglie. Le valve, molto decorative, vengono usate come piatto per gratinare gli stessi molluschi.
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| Cozze o muscolo |
Mollusco con conchiglia nera di forma allungata. E’ buono crudo o preparato in molti modi: alla marinara, in zuppa con il pane abbrustolito.
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| Datteri di mare |
Il dattero di mare si annida nelle rocce ed è quindi difficile raccogliere. Fra i molluschi è certamente il più saporito ma è anche uno fra i più rari sui mercati.
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| Fasolara |
Mollusco di piccole dimensioni, da consumarsi crudo o cotto. Vive nei fondi marini sabbiosi.
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| Lumachina di mare |
Le lumache di mare si consumano bollite. Hanno carne molto magra tenera e molto gustosa.
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| Moscardino |
Piccolo polpo di colore giallo arancione. Un ottima ricetta sono i moscardini alla Luciano, con aglio, pomodoro e vino bianco.
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| Ostriche |
Molluschi bivalve pregiati. Grande paese produttore è la Francia. L’unità di misura pro capite è la dozzina. Quando viene mangiato crudo si consiglia una goccia di limone e un pizzico di sale.
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| Polipo |
Mollusco di grande dimensione. Dopo una battitura con il manico di un mestolo che serve a rompere le fibre, si lessa in acqua aromatizzata.
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| Seppie |
La seppia secerne, a scopo di difesa, un inchiostro. Ha ottime carni, più tenere di quelle del polpo.
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| Telline o arselle |
Molluschi dal sapore delicato indicati per le loro piccole dimensioni nei condimenti per le paste o in compagnia di altri frutti di mare nei classici risotti.
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| Tartufo o noce |
Si mangia preferibilmente crudo con qualche goccio di limone. Prima di qualsiasi preparazioni è consigliabile farli spugnare qualche ora in acqua fortemente salata affinché perdano la sabbia che contengono.
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| Vongole |
Vengono venduto in reticelle con etichettatura che indica la data limite di consumo. Si consumano con la pasta o in zuppa.
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