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Le castagne

di Giovanni D'Arpa

  "Il cuoco è un essere utopico. Lavora nello spazio della cucina. Il pasto è l'anima del cuoco fatto cibo. Ogni pasto è una rivelazione. Si sa che i cuochi generalmente non mangiano quello che cucinano: si accontentano di assaggiarlo. Il cuoco, infatti, non cucina per se stesso ma per gli altri. Il cibo è indubbiamente gustoso ma loro cercano una gioia più intensa; il loro cibo è altro. Loro mangiano la gioia che leggono sui volti dei loro commensali. Quando l'invitato dice: che buono! dice anche: come sono gustosi i sogni che vivono nella mente del cuoco . Il cuoco mangia con gli occhi.."

Giovanni D'Arpa
 
 
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  Il castagno è una fagacea dell’Europa meridionale. Le castagne sono i semi di questo albero, cioè gli achenii, racchiusi in cupule coperte di aculei, che noi chiamiamo ricci. Hanno polpa farinosa, dolciastra e nutriente, si parla di circa 470 Kcal per 100 grammi. Le castagne in commercio sono conosciute con i nomi di marroni, a frutto grosso, e rossine, a frutto medio. Con la cottura e con l’essiccazione nascono i termini: anseri, caldarroste, caldallesse, ballotte,etc.
Il castagno è più longevo dell’ulivo, in Sicilia ne è celebre un esemplare sull’Etna detto “ Il Castagno dei cento cavalli” il suo tronco misura cinquantadue metri di circonferenza e si presume abbia dai 3.600 ai 4.000 anni di età.
Tornando alla classificazione merceologica, le castagne prodotte da piante da semi sono dette castagne selvatiche, e in genere sono quelle che danno i frutti più sani, quelle provenienti da piante innestate e coltivate si dividono in marroni, più grossi e tondi, e castagne domestiche, più piccole e schiacciate.

Le castagne secche sono quelle essiccate in speciali essiccatoi, private della buccia si consumano così come sono, senza altra cottura, oppure messe a bagno e poi cotte, per esempio, con il latte: tipica è la busecchina cara ai vecchi milanesi. Le castagne cotte, se bollite, si chiamano succiole o ballotte.

Le castagne biscotte sono i marroni infornati, tuffati in acqua bollente e poi asciugati.
Le caldarroste o bruciate, sono le castagne arrostite, incise con il coltello per evitare che scoppiano.
Esistono anche i marroni confettati, meglio conosciuti come glacé i quali si ottengono facendoli bollire con glucosio e zucchero.
Dal punto di vista più strettamente gastronomico,la cucina tradizionale ha elaborato varie ricette, dalle torte i castagne, polente dolci,marronate varie, castagne sciroppate, cassate di castagne e non ultimo il più famoso castagnaccio, o patùna, del quale più di una regione reclamano la paternità. Concludendo amiamo sempre più questo maestoso albero e gustiamoci i suoi ottimi frutti.

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