Cerca tra le Ricette di Buonissimo!

Utenti connessi: 113
Totale ricette: 6504
Iscritti Newsletter: 19541

Feed RSS 2.0

  Antipasti     Primi Piatti     Secondi Piatti     Contorni     Piatti Unici     Piatti Alternativi     Salse     Dolci     Gelati     Formaggi    Frutta
 
La carne - come cuocerla
 
La carne è un alimento che ha avuto un peso sempre maggiore nell'alimentazione degli Italiani dal dopoguerra fino ad oggi.

Considerata insostituibile da molti, la principale fonte di proteine da altri, ma anche esclusa dalla propria dieta dai vegetariani, la carne e le sue proprietà nutrizionali vengono oggi messe frequentemente in discussione.

Ma per poter valutare i benefici e gli eventuali rischi derivanti dal suo consumo, per arrivare a definire come e quanta, carne consumare, è utile considerare le sue componenti principali.

 La carne
  La carne: Homepage
  Minerali ma..
  La carne bovina
  La carne suina
  Il pollame
  Come cuocere la carne
  I problemi di una dieta carnea
 
 Agnello con le ulive

Per la riuscita dell'agnello con le olive, bisogna porre particolare attenzione alla cottura che non deve durare troppo.
 Puntine di maiale con crauti

Scottate le luganighe in acqua bollente in modo che possano perdere la maggior parte del loro grasso. In una pentola versate un filo d'olio ...
 Come cuocere la carne

Ecco alcuni suggerimenti da seguire quando si cucina la carne, che variano a seconda del tipo di cottura:

Bollito e lesso: Le differenze consistono nella temperatura dell'acqua. In caso di pieno bollore parleremo di bollito, quindi useremo del brodo che dovrà essere già saporito.
Se invece utilizzeremo del brodo con carote, sedano e altro parleremo di lesso, poiché la carne sarà mediocre e compenserà con il valore aggiunto del brodo, tempi di cottura da 2 a 4 ore.

Bistecche: secondo il taglio, l'animale ed il sistema di cottura le bistecche assumono diversi nomi. Se hanno l'osso si parla di nodini o costolette, se sono senz'osso di scaloppine e piccate  tournedos se ricavate dal centro del filetto di vitellone, rotonde e da cuocere alla griglia; si chiamano chateâubriand quando, provenienti dalla stessa parte dei tournedos, si presentano in grosse fette alte quattro-cinque cm.; si ha poi la tagliata o Robespierre se le bistecche provengono dal controfiletto in tagli spessi da cuocere a fuoco vivo, in modo che mantengano il sangue all'interno; dalla lombata si ottengono le lombatine, da cui si ricava la famosa costata, grossa bistecca con l'osso, alta di spessore; se la costata comprende anche il filetto si può parlare di fiorentina o di T-bone steak, o Porterhouse, all'americana; se e' senz'osso e' l'entrecôte dei Francesi.
I tempi di cottura sono rapidi, in relazione al gusto e allo spessore del taglio.

Arrosto: E' il sistema più antico insieme alla bollitura. I metodi sono diversi:

in casseruola: bisogna  impiegare un recipiente che contenga il pezzo di carne per tutta la sua altezza, in modo che la carne, non cuocia nel suo vapore, poiché in tal caso verrebbe stufata, i tempi di cottura sono di 40-50 minuti per ogni kg. di vitellone e inferiori per il vitello o il roast beef;
al forno: e' possibile rosolare dapprima la carne sulla fiamma nel recipiente da forno e poi introdurla nel forno stesso preventivamente scaldato; oppure si può mettere la carne direttamente nel forno caldo abbassando gradualmente la temperatura fino a raggiungere quella finale di cottura.
allo spiedo: e' il sistema che permette di ottenere gli arrosti migliori e più saporiti; la carne va dapprima macerata in olio ed erbe, poi infilata sullo spiedo ed esposta inizialmente a fiamma viva; si abbassa successivamente il fuoco e si unge continuamente con olio, erbe e quindi sale; otterrete una carne saporita e digeribile.
alla griglia o ai ferri: il sistema consiste nel cuocere porzioni di carne appiattite su di una fiamma molto bassa ricavata da carbonella o legno di piante aromatiche; si presta per bistecche, fettine, nodini, costate e spiedini guarniti a piacere;si ottiene carne di sapore squisito e di alta digeribilità, dato che i grassi costitutivi vengono persi durante la cottura;
in padella: la carne viene cotta rapidamente a fuoco vivo in padella, voltandola uno-due volte e aggiungendo sale e pepe solo alla fine,aggiungendo eventualmente in un secondo tempo dell'olio sulla superficie della carne prima di voltarla; in questo caso l'olio non brucia e la carne mantiene intatte tutte le sue proprietà.

Frittura: Il principio da rispettare e' che la carne o le frattaglie devono preventivamente essere impanate od infarinate e poi immerse in olio bollente finché raggiungono il giusto grado di doratura e consistenza croccante.

In umido (spezzatino, stufato, brasato):La  carne per brasato, in pezzo unico, viene marinata a lungo con vino, aromi e spezie; si procede poi a rosolatura a fuoco vivo in olio o burro aggiungendo poi ogni tipo di verdura, aromi e spezie, secondo il proprio gusto. Una tecnica particolare consiste nell'eliminare i grassi di rosolatura e disporre quindi sul fondo della casseruola uno strato di carote grattugiate con un po' di brodo ed erbe aromatiche; si aggiunge poi la carne e si copre con un coperchio.

Cottura a vapore: Si tratta di un sistema poco usato, ma ideale per chi deve seguire una dieta del tutto priva di grassi; il sistema consiste nell'esporre la carne all'azione di cottura del vapore d'acqua; si può esporre la carne direttamente al vapore ponendola entro uno scolapasta, oppure, indirettamente, su un piatto appoggiato sulla pentola d'acqua in ebollizione; è necessario usare tagli molto magri.
 
 Ti potrebbe interessare anche...

Cipolla

In Italia è generalmente coltivata in Campania, Sicilia, Puglia e nel nord in Emilia Romagna. E' una pianta...

Carota

Sin dagli albori della sua esistenza l'uomo ha imparato a nutrirsi delle radici di alcune piante, e, assieme alla cipolla...
 
 




 
 
 
 
 

Copyright © 2000 - 2012 Buonissimo.org, All Rights Reserved. | P.Iva 07308600969