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Un pregiudizio che
persiste tra i
consumatori riguarda la
convinzione che le carni
degli animali giovani
siano più nutrienti.
È vero esattamente il
contrario, perché queste
carni contengono più
acqua e meno proteine e
spesso sono più ricche
di colesterolo. L'unico
dato a loro favore può
essere la maggiore
tenerezza, dovuta alla
scarsità di tessuto
connettivo. Nel valutare
i consumi di carne
bovina e quindi anche di
quella di vitello, di
cui siamo i maggiori
consumatori del mondo,
occorre tener conto di
alcuni fattori di natura
economica.
Ad esempio è
controproducente
allevare un animale per
macellarlo dopo pochi
mesi di vita, quando
l'accumulo di carne nel
primo periodo
dell'accrescimento è
molto scarso.
Considerando il costo
energetico necessario
per la produzione della
carne bovina, che è il
più alto fra le
produzioni zootecniche,
è più conveniente per
l'allevatore, e quindi
per il consumatore,
portare all'età adulta
il vitello e macellarlo
appena raggiunta la
maturità. |