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Le
origini della zucca
come la conosciamo
oggi sono incerte,
qualcuno la fa
originaria
dell'America Centrale, altri dell'Africa, sembra che i Romani già ne
coltivassero alcune
varietà, sebbene
differenti da quelle
poi importate da
Colombo nei suoi
viaggi di scoperta.
L'unica informazione
certa è che la zucca
non è nata in
Italia, ma fonti
storiche
attribuiscono
all'India la
paternità del tipo
Lagenaria Vulgaris,
coltivata per le
mense dei poveri,
ben più piccola
delle 3 varietà,
pepo, maxima e
moschata, importate
successivamente da
Colombo.
La zucca è nota per le sue proprietà terapeutiche,
la sua polpa è rinfrescante, e stimola le funzioni intestinali, le funzioni
diuretiche, sedative ed è leggermente lassativa.
Se consideriamo che nelle "cucurbitacee" si riscontrano elevati dosaggi di
vitamina A a fronte di un limitato numero di calorie, ci rendiamo conto che
la zucca è uno degli alimenti da preferire nel caso di diete
ipocaloriche.
La
zucca in cucina
viene
prevalentemente
utilizzata per
accompagnare la
pasta
o il
riso
e
qualche volta al
forno,
ma
anche per gustosi e
colorati
biscotti
o
per saporiti
gnocchi di zucca.
La
zucca deperisce
rapidamente e
può essere
conservata per
qualche giorno in
frigorifero chiusa
in una busta di
plastica traforata
perché tende a
disidratarsi, oppure
può essere surgelata
ma in questo caso
conviene
sbollentarla in
precedenza, se la
zucca è intera può
invece essere
tranquillamente
conservata in luogo
buio e asciutto
anche per tutto
l'inverno. |
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La zucca: proprietà nutrizionali e tipologie |
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La zucca possiede un elevato potere antifermentativo ed è consigliata proprio a coloro che soffrono di insufficienza epatica.
Inoltre il basso apporto calorico (20 kcal), l'abbondante contenuto di acqua (94%) e di sali minerali (ferro, calcio, fosforo) unite alla scarsezza di grassi (0,1%) ne consigliano l'uso a coloro che soffrono di problemi di peso!
Molte le varietà di zucche disponibili in commercio tra le quali possiamo citare la zucca di Marina di Chioggia, la zucca lunga invernale, la maxima, la lagenaria, la zucca quintale e la banana pink;
non trascuriamo le zucche ornamentali, appartenenti alla specie lagenaria, caratterizzate da un guscio durissimo e pochissima polpa, il che le rende ideali, una volta svuotate, per ricavarne borracce o
recipienti vari.
In particolare la zucca lagenaria è anche detta "da vino" in quanto una volta essiccata ben si presta ad accogliere nel suo interno acqua o vino mantenendone inalterate le caratteristiche.
Le zucche vanno raccolte tra luglio e novembre. Le migliori sono quelle che hanno polpa colorita e soda.
Le migliori zucche che nascono in Italia sono quelle di Marina di Chioggia: grosse, schiacciate, con buccia verdastra.
Per conservare maggiormente il contenuto vitaminico della zucca se ne consiglia la cottura a vapore oppure in forno a temperatura media.
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