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Lo Sherry è uno dei vini fortificati più famosi al mondo.
Prodotto originariamente in prossimità della città di Jerez de la Frontera, in Spagna, e col 90% di uva della varietà Palomino, fondamentale per la sua preparazione, che viene messa prima ad appassire su stuoie e poi lavorata, lo Sherry ha una fase produttiva molto particolare che lo differenzia dagli altri vini e liquori.
Viene infatti messo ad invecchiare in botti da 600 litri che non vengono riempite completamente ma solo per 5/6 e rabboccate periodicamente con vino novello, ciò comporta che l'aria che circola favorisce lo sviluppo di particolari lieviti sulla superficie, denominati "el flor", che in base allo spessore conferiranno un particolare aroma e sapore allo Sherry.
Fondamentalmente distinguiamo tre varietà principali di Sherry, il fino, con uno spessore di flor che arriva a 5 o 7 centimetri e che presenta un colore paglierino e un retrogusto sapido, fresco e leggero, gli amontillados, vecchi finos, molto secchi e corposi, gradi alcolici 18 e l'oloroso, nel quale il flor è molto più sottile, dai 2 ai 4 centimetri, con un colore più scuro, corposi, gusto di noce e un tasso alcolico superiore al fino.
Le qualità dello Sherry vengono grandemente sfruttate nelle cucine, dove il suo aroma insaporisce e valorizza molte preparazioni, dall'aragosta al patè di fegatini, senza trascurare le salse, il pesce e la carne. |
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Lo Sherry: informazioni e proprietà |
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Tra le varietà di Sherry più famose possiamo citare il Manzanilla, e il Pedro Ximenez, con caratteristiche che si differenziano nell'aroma, nel gusto e nel grado alcolico.
Anche se viene utilizzato per insaporire piatti di carne o di pesce, l'abbinamento gastronomico ideale dello Sherry è con i dolci.
Bevuto insieme ad un buon gelato al cioccolato, genuino e ricco di cacao, costituisce un connubio vincente.
In commercio lo Sherry,
invecchiato 12 anni, viene solitamente venduto attorno ai 10 euro a bottiglia (in enoteca).
Come abbiamo descritto prima, lo Sherry viene fatto maturare in botti da 600 litri che vengono disposte in file sovrapposte, in basso le botti col vino più maturo, in una fila che viene chiamata "criadera" e in alto via via le botti col vino sempre più giovane, man mano che il vino nelle botti della criadera evapora, viene sostituito con quello delle botti della fila superiore, denominata "prima criadera", e così via fino alla fila che sta più in alto dove all'evaporazione si rimedia col vino fresco prodotto, questo procedimento dura 3 anni fino all'ottenimento, nella criadera, dello Sherry pronto da imbottigliare.
I procedimenti che vengono utilizzati per ottenere lo Sherry rispecchiano in parte quello che viene fatto per produrre l'aceto balsamico di Modena. D'altra parte, viene prodotto anche un aceto di Sherry, utilizzando le partite del vino omonimo andate a male perché attaccate da batteri acetici ed attuando il metodo "soleras", che letteralmente significa terra e sole, gli unici ingredienti per la ricetta dello Sherry genuino. |
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Cocktails
Lo Sherry è una componente essenziale per la preparazione di molti gustosi cocktails, e si accompagna molto bene anche alla frutta. |
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L'angolo dello chef
Lo Sherry concorre alla preparazione di molte gustose ricette, che assumono una connotazione particolare proprio grazie al suo impiego. |
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