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Il polpo è un mollusco molto magro e decisamente ipocalorico, (100 g di parte edibile forniscono circa 70 kcal) ma attenzione: una
volta cotto, il polpo dimezza il suo peso e quindi le calorie raddoppiano ed eguagliano quelle di una qualunque carne magra cotta. Il polpo è decisamente saziante a causa
del tessuto connettivo delle sue carni, è molto saporito e privo di grassi, dunque è particolarmente apprezzato in cucina.
Al momento dell'acquisto occorre porre particolare attenzione al colore del polpo: la colorazione deve essere viva e intensa nelle sue varie sfumature.
Il polpo ha carni ricchissime di tessuto connettivo e per questo necessita di particolare attenzione durante la preparazione. Le fibre di
tessuto connettivo non gelatinizzano con la cottura e necessitano quindi di un procedimento meccanico che le rompa, distendendo i tessuti e consentendo, in
cottura, l'ottenimento di una carne morbida e non fibrosa.
Un tempo i pescatori sbattevano con violenza il polpo sugli scogli finché i tentacoli non si distendevano, oggi invece vengono impiegate particolari macchine.
Quando si acquista il polpo, accertarsi che sia già stato trattato, in caso contrario conviene congelarlo oppure effettuare l'operazione di battitura (battendolo con un batticarne per almeno 10 minuti.
La cottura prolungata non snerva il polpo, ma lo rende sempre più gommoso e fibroso rendendolo in pratica non masticabile.
Prima di ogni preparazione è consigliabile pulire il polpo aprendo lateralmente la sacca ed eliminando il contenuto; poi rimuovere gli occhi, la bocca a forma di becco, e occorre lavarlo sotto
l'acqua per togliere la parte viscida. Una volta cotto, si elimina la pelle passandolo sotto l'acqua fredda. Per la cottura, in genere sono necessari 45-60
minuti per ogni chilogrammo di peso.
L´estate è la stagione in cui il polpo viene più consumato sulle nostre tavole, tanto da diventare un classico nella cucina di mare in tutta la penisola. Svariate le sue preparazioni, anche se le più tradizionali lo vedono in insalata (bollito, tagliato a rondelle e condito con olio, limone, pepe e prezzemolo), ubriaco (cotto nel vino), alla luciana ( cotto nel coccio e in salsa di pomodoro) e in carpaccio (pressato e tagliato sottile a freddo). |