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Di
origine
sudamericana, fin
dal Cinquecento il
peperoncino si è
diffuso in tutto il
mondo.
Si utilizzano le
bacche raccolte in
piena maturazione
e provviste di una
parte di picciolo:
vanno fatte
essiccare
all'aperto, al sole,
raccolte in mazzetti
o ghirlande.
Una volta secco,
il peperoncino può
essere ridotto in
polvere (semi
compresi) con un
mortaio: i suoi
principi attivi
saranno maggiormente
assimilabili dal
nostro organismo.
Le varietà di
peperoncino
disponibili e
coltivate in Italia
sono circa 200,
mentre le specie
conosciute nel mondo
assommano a circa
2.000, ma ogni anno
se ne scoprono o se
ne creano di nuove
varietà.
Il grado di
piccante del
peperoncino viene
misurato con
un'apposita scala,
denominata "Scala
di Scoville"
inventata dal
chimico Wilbur
Scoville, il
peperoncino nostrano
vale da 100 a 500 su
questa scala,
peperoncini tipo il
Jamaican Hot o l'Habanero
segnano valori che
vanno da 100mila a
300mila, ma il
primato è detenuto
dal Trinidad
Scorpion Butch che
totalizza valori sulla
scala Scoville da 1
a 2 milioni!
In cucina il
peperoncino viene
utilizzato in
un'infinità di modi,
per insaporire un
piatto di
riso e pollo
o dare forza a delle
ostriche con fagioli
neri, o
ancora per delle
gustose
bruschette o
un secondo piatto a
base di
pesce. |
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Il peperoncino costituisce un ottimo rimedio per ...
Problemi di circolazione sanguigna, di intestino, emorroidi (a basse dosi), disfunzioni epatiche, cirrosi, reumatismi, artrosi, eccesso di colesterolo, utilizzato come una crema allevia rapidamente dolori di origine ossea, muscolare, artritica e cartilaginea. |
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Il peperoncino: informazioni e proprietà |
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Il peperoncino fornisce diverse vitamine, capsicina, capsaicina (che gli conferisce il caratteristico sapore piccante), sali e oligoelementi, olio essenziale e lecitina.
È molto utile per stimolare la circolazione sanguigna, regolare l'intestino e in caso di emorroidi, disfunzioni epatiche, cirrosi, reumatismi, artrosi; grazie alle sue proprietà antiossidanti protegge tutte le cellule dell'organismo.
Il peperoncino è da consumare molto limitatamente, o addirittura da evitare, in caso di acidità dì stomaco, di ulcera gastrica e di infiammazioni renali in quanto le sue proprietà che lo rendono tanto gradito in questi casi accentuano le irritazioni delle quali l'organismo soffre.
Una curiosità: il sapore piccante che si avverte sulla lingua è dovuto alla capsaicina presente nel peperoncino che stimola i recettori del caldo presenti sulla lingua, se si presta un poco di attenzione si verificherà che un boccone bollente provoca sulla lingua la stessa sensazione di bruciore di un peperoncino, con la differenza che il bruciore causato dal peperoncino dura molto più a lungo di quello causato da un boccone caldo!
Come calmare il bruciore del peperoncino? Essenzialmente sono due i possibili rimedi, bere del latte che aiuta a diluire la capsaicina, o masticare del pane che per azione meccanica asporta dalla lingua le molecole piccanti, inutile invece bere litri e litri di acqua ... |
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