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L'orzo contende al frumento il titolo di primo alimento coltivato dall'uomo.Sin dall'antichità infatti l'uomo ha imparato ad apprezzarne la versatilità utilizzandolo in mille impieghi differenti: lo ha schiacciato riducendolo a farina e trasformato poi in pane, lo ha semplicemente cotto convertendolo in saporite zuppe, lo ha messo a macerare ricavandone alla fine birra e liquori, o ancora l'ha ridotto a mangime per i propri animali.
Al contrario di altri alimenti del gruppo dei cereali, come l'avena, il consumo di orzo è consigliato anche d'estate, perché esercita una grande azione rinfrescante.
Un altro utilizzo dell'orzo lo vede tostato e ridotto in polvere, e in questo caso viene utilizzato assieme al latte o al caffè per la preparazione di saporite e salutari bevande.
In cucina l'orzo può essere impiegato in molti modi, anche se probabilmente quello principale e di associarlo ad altri cereali per preparare saporite zuppe o minestre, ed ecco che abbiamo la zuppa di ortiche e di orzo, molto rinfrescante, o l'insalata di cereali, che vede l'orzo assieme a farro, grano ed altri cereali per restituirci un piatto delizioso, e ancora abbiamo la zuppa carsolina, a base di orzo perlato. |
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L'orzo: informazioni e proprietà |
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Tra le molte qualità dell'orzo ne citiamo una abbastanza insolita: il consumo di orzo è infatti consigliato alle puerpere che devono allattare, in quanto esercita un'azione galattogena che favorisce la produzione di latte.
Inoltre l'orzo è un alimento nutriente ma anche tonico, cioè favorisce l'assorbimento delle sostanze nutrienti apportate anche da altri alimenti, e inoltre un decotto di orzo o una minestra al malto d'orzo posseggono proprietà molto rinfrescanti e nutrienti per anziani e bambini, o anche convalescenti.
Esistono due categorie di orzo: l’orzo mondato e l’orzo perlato, che è sottoposto ad un processo di raffinazione che lo priva dei principali componenti nutritivi. In pratica, si assiste alla medesima differenza tra cereali integrali e cereali raffinati. Quindi troviamo meno minerali e vitamine, e ovviamente una concentrazione ridotta di fibra vegetale.
L'orzo fornisce circa 320 kcalorie per 100 grammi di prodotto edibile, e si consiglia l'utilizzo dell'orzo semplicemente mondato rispetto a quello perlato, nel quale la quantità di proteine passa dal 10 all’8,2%, i grassi scendono all’1%, le vitamine del gruppo B in pratica spariscono, resta una parte dei sali.
L’orzo contiene un alcaloide, la ordeina, che lo rende utile contro diarree, dissenteria, febbre da tifo.
Se da un lato è consigliabile quindi l'utilizzo dell'orzo mondato, c'è da specificare che l'utilizzo dell'orzo mondato presenta qualche difficoltà nell'ammollo: infatti, a differenza dell’orzo perlato, quello mondato richiede almeno 6 ore di ammollo prima di essere cucinato. Riguardo alla modalità di cottura, è preferibile quella che poi determina l’assorbimento dell’acqua di cottura, in modo da poter assumere i principali nutrienti. |
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