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L'orata: proprietà nutrizionali |
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E' sempre importante sapere da quale allevamento provengono le orate che ci stiamo accingendo a comprare, perché quelle italiane solitamente sono più ricche di omega 3 e presentano un contenuto in
grassi quasi ottimale.
Il pesce come alimento è molto più digeribile della carne e contiene molto meno colesterolo, ma è da tener presente che le orate di allevamento contengono mediamente un contenuto di grassi molto
superiore a quella selvatica, e questo per la minore attività che il pesce fa nelle vasche e per la tipologia di allevamento intensivo di cui viene fatto oggetto.
Un altro fattore da tenere presente è che le orate di allevamento contengono anche dei grassi saturi che non sono certo ideali per l'alimentazione, oltre a possedere un gusto meno delicato.
Mentre le calorie assimilate per 100 grammi di orata selvatica e di orata d'allevamento sono pressoché identiche, circa 90, differente è invece il contenuto in colesterolo e di squalene, a sfavore ovviamente del pesce d'allevamento, mentre la situazione si inverte se prendiamo in esame i contenuti in mercurio e selenio che nell'orata selvatica sono ben superiori.
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 L'orata: cuciniamola così
Una volta cotte, le qualità organolettiche dei due pesci, quello selvatico e quello naturale, si equivalgono, con solo una maggior fibrosità presente in quello selvatico.
Quando acquistate delle orate, regolatevi sulla quantità perché nel caso vogliate sfilettarle circa il 50% del peso va gettato via durante la fase di pulizia, tra interiora, branchie, spina e testa.
Inutili le avvertenze sulle verifiche della freschezza del pesce, occhio vivo e convesso, branchie rosso vivo, non deve odorare di alghe e le carni non devono essere molli.
Un'altra operazione non proprio gradevole da fare è la squamatura del pesce, se avete intenzione di cucinarlo in graticola o sulla brace tale operazione non va effettuata, ma se volete cucinarlo all'acqua pazza o in altri modi simili sappiate che esiste un piccolo e utile attrezzo per squamare un pesce che raccoglie le squame in un apposito contenitore che regge anche la lama.
Molti sono i modi di gustare un'orata, all'acqua pazza, sulla brace, al cartoccio, all'arancia, e le possibilità sono limitate solo dalla fantasia del cuoco!
Una preparazione originale dell'orata è quella nel
sale,
che, contrariamente a quanto si possa credere, non rende il pesce particolarmente salato e ne conserva tutto l'aroma e il sapore, con in più la sorpresa degli ospiti quando a tavola viene presentato l'orata avvolta ancora nel sale.Una ricetta che ci arriva dalla Francia vede l'orata in compagnia di delicate salse che la rendono degna dei migliori ristoranti, mentre un'orata in carpaccio può tranquillamente fungere da antipasto ad una serie di portate a base di pesce. |